(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Mutui: in Trentino-Alto Adige TAN medio del tasso fisso in calo al 3,26%, dopo il rialzo Bce atteso aumento del variabile, La decisione di Francoforte riduce la convenienza del variabile.
La decisione della Banca Centrale Europea di tornare ad alzare i tassi di riferimento avrà nelle prossime settimane un impatto diretto sul mercato dei mutui, con la differenza in termini di convenienza del tasso variabile sul fisso che è destinata a ridursi.
Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, a giugno il TAN medio dei mutui a 20 e 30 anni a tasso fisso si attesta in calo rispetto al mese precedente, passando dal 3,38% al 3,26%. Anche guardando al variabile, rispetto al mese di maggio si osserva un leggero calo, con la media che dal 2,58% è scesa nelle prime settimane di giugno al 2,53%. Tuttavia, il rialzo pari a 25 punti base deciso dal Consiglio direttivo nella riunione dell’11 giugno, con effetto a partire dal 17 giugno, porterà nelle prossime settimane il TAN medio a salire fino al 2,78%, con la forbice tra fisso e variabile che dai 73 punti base attuali si ridurrà a 48bps. Il tasso d’interesse applicato ai mutui variabili, infatti, viene calcolato in base all’Euribor, indice di riferimento che a sua volta segue fedelmente l’andamento dei tassi Bce.
Considerando un mutuo ventennale da 150.000 € il vantaggio del tasso variabile sul fisso si ridurrà dai 54 € medi attuali a 36 €, mentre sugli interessi totali, da 13.000 € circa il risparmio scenderà a poco più di 8.500 € sull’intera durata del mutuo. Oggi, infatti, la rata mensile media del mutuo considerato è pari a 851 € per quanto riguarda il tasso fisso, mentre per il variabile si ferma a 797 €. L’aumento dei tassi di riferimento porterà la rata mensile media dei mutui indicizzati all’Euribor a toccare gli 815 €, ovvero 18 € in più di oggi, con gli interessi totali sui 20 anni di finanziamento che subiranno un aumento pari a oltre 4.400 €.
Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Product di MutuiOnline.it, commenta: “Spinta dall’aumento dell’inflazione nell’eurozona, l’11 giugno la Banca Centrale Europea ha ritoccato al rialzo i tassi di riferimento, con un aumento pari allo 0,25%. Per il mercato dei mutui, la diretta conseguenza è il riavvicinamento tra tasso variabile – che resta comunque più conveniente – e il fisso, che si attesa in calo su livelli storicamente più che accettabili. Guardando ai prossimi mesi, gli analisti prevedono un possibile ulteriore rialzo dei tassi BCE di 25 punti base entro fine anno.
In questo scenario, il TAN medio dei mutui variabili salirebbe al 3,03%, riducendo il divario con il fisso a soli 23 punti base. La differenza sulla rata di un mutuo ventennale da 150.000 € sarebbe di 17 € (834 € contro 851 €), rendendo il variabile meno vantaggioso rispetto al passato. Il tasso fisso, invece, resta stabile e competitivo, anche nel confronto con gli altri Paesi UE, con offerte che raggiungono il 3,04%. Inoltre, la possibilità di ricorrere alla surroga consente di trasferire gratuitamente il mutuo presso un altro istituto qualora in futuro si presentino condizioni più favorevoli.”
In Trentino-Alto Adige nel secondo trimestre del 2026 si chiedono in media 186.301 € per il mutuo, a Bolzano gli importi medi richiesti più alti
Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it relativi alla regione Trentino-Alto Adige, nel secondo trimestre del 2026 finora la lunghezza media dei mutui ha toccato i 24 anni. Guardando all’importo medio richiesto, in questo trimestre il dato nella regione è pari a 186.301 €, nettamente superiore rispetto alla media italiana di 145.181 €, e anche il valore medio degli immobili è molto più alto della media, con 302.533 € contro 226.028 €. In Trentino-Alto Adige, inoltre, i richiedenti sono più giovani (38 anni e 8 mesi in media contro 39 anni e 7 mesi registrati a livello nazionale).
Analizzando i dati provinciali relativi al Trentino-Alto Adige, nel trimestre in corso Trento risulta essere la provincia dove i richiedenti di mutuo sono i più giovani della regione (38 anni e 7 mesi in media), mentre a Bolzano l’età media registrata è la più alta (39 anni e 2 mesi). Nella provincia di Bolzano, inoltre, vengono concessi i mutui più lunghi della regione, con il dato che tocca i 24 anni e 6 mesi, con i più brevi che si registrano invece a Trento (23 anni e 8 mesi in media). Guardando l’importo medio richiesto, anche in questo caso Bolzano si trova in cima alla classifica con un dato di 214.078 €, mentre la provincia di Trento è quella dove si chiedono le somme minori, pari a 162.731 € in media. Analizzando i dati riguardo il valore medio degli immobili, Bolzano conquista per distacco il primo posto con 346.167 €, mentre Trento si trova in fondo alla classifica con 266.812 € in media.
