(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il degrado in cui versa attualmente il Parco San Marco a Trento non è più solo una questione di incuria, ma una ferita aperta nel cuore della nostra convivenza civile. Assistere allo spettacolo di sporcizia e vandalismo che caratterizza l’area è già di per sé inaccettabile, ma ciò che sta accadendo in questi giorni supera il limite della tolleranza. Mi sono giunte immagini che lasciano poco spazio all’immaginazione: gruppi di ragazzi che, con una naturalezza disarmante, lordano i muri perimetrali degli immobili affacciati sul parco con graffiti e scarabocchi. Ciò che sconcerta non è solo il gesto in sé, ma la modalità: questi atti avvengono nelle ore centrali della giornata, alla luce del sole e sotto gli occhi dei passanti, come se imbrattare il bene comune fosse ormai diventata una pratica normale, legittima e priva di conseguenze.
Siamo di fronte a una spavalderia che nasce dalla percezione di totale impunità. Questi gesti deplorevoli non offendono solo il decoro urbano, ma mancano di rispetto a tutti i cittadini che amano e curano la propria città. È un segnale pericoloso che non può e non deve rimanere senza una dura presa di posizione da parte delle istituzioni. L’Amministrazione Comunale ha il dovere di intervenire: non possiamo permettere che i nostri parchi diventino zone franche per l’inciviltà. Per questo motivo, nelle prossime ore depositerò un’interrogazione rivolta al Sindaco e alla Giunta. È necessario sapere, con urgenza, quali provvedimenti si intendano adottare per arrestare questi vandalismi e quali azioni concrete verranno messe in campo per ripristinare le doverose condizioni di decoro che il Parco San Marco e i tutti i cittadini meritano. La difesa del vivere civile inizia dal non voltarsi dall’altra parte di fronte allo sfregio della bellezza comune.
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Daniele Demattè – Consigliere Comunale di Trento Giorgia Meloni Fratelli d’Italia
