(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Incremento dei costi e impatto ambientale del tratto della Ciclovia del Garda tra la galleria Orione e la Foce del Ponale
Premesso che:
La Provincia ha recentemente approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) relativo all’unità funzionale 2 della Ciclovia del Garda – versante occidentale, tratto tra la galleria Orione e la Foce del Ponale, lungo 890 metri;
il costo preventivato nella determina commissariale ammonta a 17,2 milioni di euro, con circa 12 milioni destinati ai lavori a base d’asta e 5 milioni come somme a disposizione;
tale cifra rappresenta un aumento di quasi il 55% rispetto al costo stimato in marzo 2025, pari a 11 milioni di euro, presentato in Consiglio Comunale a Ledro dai tecnici provinciali e dallo stesso Presidente;
l’aumento dei costi, se confermato in corso d’opera, comporterebbe un esborso di circa 20.000 euro al metro lineare;
il percorso prevede interventi in galleria naturale, artificiale e mista, con finestrature continue, lungo tratti realizzati ex novo e sul vecchio sedime della SS 45 bis;
il progetto non risolve ancora il nodo relativo al passaggio in corrispondenza della Casa della Trota;
le amministrazioni locali, in primis i Comuni di Riva del Garda e Arco, hanno espresso forte contrarietà al progetto così come concepito, evidenziando preoccupazioni per devastazione ambientale delle falesie e impatto paesaggistico;
nonostante ciò, la Provincia ha proseguito con la validazione del PFTE senza apparentemente aver trovato una soluzione condivisa con i territori interessati.
Si interroga il Presidente della Provincia per sapere:
quali motivazioni tecniche, economiche e amministrative giustificano l’aumento dei costi di oltre 6 milioni di euro rispetto alla stima di marzo 2025;
se siano stati valutati scenari alternativi di tracciato o di progettazione in grado di contenere i costi e ridurre l’impatto ambientale, e quali siano i risultati di tali valutazioni;
quali misure concrete intenda adottare la Provincia per minimizzare l’impatto ambientale sulle falesie e sull’area circostante, in particolare in relazione ai tratti di galleria artificiale e mista;
come la Provincia intenda coinvolgere i Comuni e le comunità locali nelle decisioni relative al progetto, anche alla luce delle opposizioni espresse da Riva del Garda, Arco e altre amministrazioni;
se la Provincia intenda aggiornare il quadro economico del progetto considerando eventuali variazioni di prezzo o nuove varianti progettuali, al fine di garantire trasparenza e controllo sui fondi pubblici.
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Lucia Coppola
Consigliera provinciale/regionale – Alleanza Verdi e Sinistra
