(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Quinta Commissione esprime il parere sull’articolo 6 della legge collegata alla manovra 2026
Riordino della normativa scolastica e nuove regole per i revisori al centro della seduta.
Nel primo pomeriggio la Quinta Commissione, presieduta da Christian Girardi si è riunita per l’espressione del parere sull’articolo 6 del disegno di legge n. 70, “Legge collegata alla manovra di bilancio provinciale 2026”, proposto dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. L’articolo interviene sulla legge provinciale sulla scuola (legge 7 agosto 2006, n. 5), modificando in particolare gli articoli 26 e 44.
La dirigente del Dipartimento istruzione, Francesca Mussino, ha spiegato che si tratta di un intervento di riordino e riorganizzazione. Da un lato si è reso necessario – alla luce dell’esperienza maturata sul cumulo dei carichi di revisione – definire con maggiore chiarezza le condizioni di cessazione e di nomina dell’incarico di revisore; dall’altro, precisare funzioni e ruolo, attraverso un intervento di semplificazione e aggiornamento della normativa esistente, del Nucleo di controllo, che oltre a svolgere attività di revisione, coordina i revisori stessi.
Il dibattito
Il consigliere Michele Malfer (Campobase) ha giudicato “positiva la revisione puntuale sui casi di cessazione dell’incarico”, ma ha espresso la propria contrarietà alla modifica della procedura di nomina: “Se prima la Giunta proponeva una terna e il Consiglio dell’Istituzione sceglieva, ora la nomina diretta da parte della Giunta incide sull’autonomia della scuola”. Per Malfer, inoltre, la norma sul Nucleo di controllo si limita a formalizzare una prassi già in essere, ma resta critica la perdita di autonomia nelle nomine. La dirigente Mussino ha replicato che, conoscendo da vicino le esperienze dei revisori attraverso il Nucleo di controllo, la Giunta può garantire con maggiore efficacia un supporto adeguato alle scuole.
Il consigliere Andrea de Bertolini (Pd del Trentino) ha chiesto le motivazioni della scelta, sostenendo che la nomina diretta da parte della Giunta restringe il margine decisionale degli istituti scolastici. Ha proposto di mantenere il sistema delle terne, lasciando poi la scelta alla scuola. Mussino ha spiegato che l’elenco dei revisori non è particolarmente ampio e che la formazione di terne rischierebbe di non garantire l’abbinamento più efficace tra competenze ed esigenze delle scuole, soprattutto nei casi più complessi.
La consigliera Eleonora Angeli (Lista Fugatti) ha chiesto come possa acquisire esperienza chi non l’ha ancora. Mussino ha precisato che, oltre all’introduzione del limite dei mandati, vi sono percorsi formativi e una distribuzione degli incarichi pensata per garantire un avvio sostenibile ai nuovi revisori, assegnandoli inizialmente a istituti meno complessi.
Al termine del dibattito, de Bertolini ha annunciato voto contrario: “Comprendo la motivazione, ma non la ritengo sufficiente a superare il principio finora adottato. Con questo provvedimento si amplia ulteriormente il meccanismo delle nomine dirette da parte della Giunta”. Malfer ha ribadito la volontà “di far prevalere il principio dell’autonomia scolastica” ed ha espresso voto negativo.
Il presidente Christian Girardi ha quindi posto in votazione l’articolo, che è stato approvato con quattro voti favorevoli e due contrari.
Norma sperimentale per il sostegno alle biblioteche
Nelle varie ed eventuali, la dirigente Mussino ha illustrato una norma sperimentale prevista per il 2026, che introduce la possibilità di erogare contributi alle biblioteche del territorio per l’acquisto di libri. L’obiettivo è sostenere le realtà editoriali e librarie locali, avvicinando maggiormente le biblioteche al tessuto culturale provinciale.
La misura prevede uno sdoppiamento della linea di contributo – in parte a carico del settore istruzione, in parte delle attività culturali – e si configura come un contributo straordinario. Per l’intervento sono stati stanziati 280 mila euro.
