(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma, 30 giugno 2026 – È stato presentato oggi Scuole Verdi, il grande piano per la riqualificazione energetica del patrimonio scolastico di Roma Capitale, che insieme al programma della Città Metropolitana porta a 850 milioni di euro le risorse complessivamente previste e coinvolge oltre 1.350 edifici scolastici.
Il programma Scuole Verdi di Roma Capitale riguarda oltre 1.000 edifici scolastici comunali e prevede 600 milioni di euro tra risorse capitoline, incentivi statali e investimenti privati. Il piano, realizzato con l’advisory di Cassa Depositi e Prestiti, punta a ridurre i consumi, migliorare il comfort nelle aule e garantire nel tempo una gestione energetica più efficiente, in linea con gli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea.
A questo si affianca il piano promosso dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, che prevede ulteriori 250 milioni di euro per la riqualificazione energetica di 154 istituti scolastici secondari, di cui 98 nel territorio di Roma. Si tratta di un’iniziativa autonoma rispetto a Scuole Verdi.
Nel complesso, tra scuole comunali, istituti superiori della Città Metropolitana e interventi già finanziati con CIS e PN Metro, i diversi programmi interesseranno oltre 1.350 edifici scolastici.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, il Direttore Pubblica Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti Gianluca Bisognani, l’Assessora ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture Ornella Segnalini, l’Assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro Claudia Pratelli e il Consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale delegato a Edilizia scolastica, Impianti sportivi e Politiche della formazione Daniele Parrucci.
Il programma si inserisce nel quadro della collaborazione che CDP offre alle Pubbliche Amministrazioni sul territorio italiano: il sostegno a Roma Capitale dal 2023 a oggi si è concretizzato in oltre 19 progetti strategici per lo sviluppo della città. Per Scuole Verdi Roma Capitale si sta infatti avvalendo del supporto tecnico amministrativo di Cassa Depositi e Prestiti finalizzato alla strutturazione e alla realizzazione dell’iniziativa e all’efficace utilizzo dei fondi a disposizione. Un’attività, questa, svolta da CDP nell’ambito del programma InvestUE dell’Unione Europea.
Si tratta del più ampio intervento di questo tipo mai realizzato in Italia: con questo piano Roma Capitale affronta per la prima volta in modo unitario la riqualificazione energetica dell’intero patrimonio scolastico comunale, superando la logica degli interventi puntuali. Il patrimonio scolastico comunale è composto da circa 1.200 edifici: oltre 1.000 saranno interessati da lavori di efficientamento energetico del programma Scuole Verdi, mentre circa 200, già riqualificati o interessati da altri finanziamenti, saranno comunque ricompresi nell’ambito della gestione dei servizi energetici.
Per Roma Capitale il vantaggio è rilevante: trasformare una spesa già esistente in un programma strutturale di riqualificazione. Oggi il Campidoglio sostiene circa 25 milioni di euro l’anno per la gestione energetica degli edifici scolastici e dovrà affrontare nei prossimi anni un investimento stimato in circa 100 milioni per la sostituzione degli impianti a fine vita. Con Scuole Verdi, queste risorse vengono inserite in un programma complessivo che consente non solo di coprire i costi delle bollette e la sostituzione degli impianti a fine vita, ma anche di realizzare interventi diffusi di riqualificazione su edifici e impianti, migliorare la qualità degli ambienti scolastici, ridurre i consumi e garantire nel tempo manutenzione, efficienza e comfort.
Scuole Verdi sarà realizzato attraverso un Partenariato pubblico-privato, con una gara in concessione delle prestazioni della durata massima di 30 anni. Gli interventi di efficientamento energetico saranno concentrati, con l’obiettivo di completare la riqualificazione dei circa 1.000 edifici entro i primi anni del programma. Per la restante durata, i concessionari garantiranno gestione, esercizio e manutenzione degli impianti, assicurando nel tempo efficienza, comfort ambientale e riduzione dei consumi sull’intero patrimonio scolastico comunale.
Le risorse previste ammontano a 600 milioni di euro: 150 milioni messi a disposizione da Roma Capitale attraverso un mutuo BEI, distribuito lungo la durata delle concessioni, e circa 450 milioni anticipati dai concessionari. Di questi, fino a 300 milioni potranno essere recuperati attraverso il Conto Termico GSE, mentre ulteriori 150 milioni saranno costituiti da capitale privato. I concessionari rientreranno dell’investimento attraverso il canone riconosciuto da Roma Capitale per la gestione energetica e la manutenzione, gli incentivi del Conto Termico e i risparmi generati dalla riduzione dei consumi.
Il programma sarà suddiviso in 5 lotti territoriali. Ogni operatore economico potrà presentare proposte per un massimo di 2 lotti, così da favorire una più ampia partecipazione del mercato.
L’avvio è previsto a luglio con la pubblicazione dell’avviso esplorativo. Le proposte dovranno essere presentate entro dicembre 2026; seguiranno la nomina del promotore, la gara e l’avvio della gestione e degli interventi, previsto a novembre 2029.
Per i nidi e le scuole dell’infanzia sono previsti interventi per garantire comfort termico estivo e invernale, ricambio d’aria controllato e maggiore efficienza degli impianti. In particolare: sostituzione delle caldaie con pompe di calore a bassa temperatura, rifacimento delle tubazioni di distribuzione, l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia rinnovabile, sostituzione degli infissi e potenziamento dei sistemi di controllo e monitoraggio della temperatura.
Per le scuole primarie, secondarie di primo grado e professionali sono previsti la sostituzione delle caldaie con pompe di calore ad alta temperatura, l’installazione di pannelli fotovoltaici, la sostituzione degli infissi e il potenziamento dei sistemi di controllo e monitoraggio della temperatura.
Gli operatori economici potranno inoltre proporre interventi aggiuntivi e migliorativi, tra cui isolamento e impermeabilizzazione delle coperture, relamping a LED, sistemi di accumulo abbinati al fotovoltaico, schermature solari, pompe di calore geotermiche o ibride e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
