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CONSIGLIO PAT * «MANOVRA DI BILANCIO DELLA PROVINCIA, SPINELLI PRESENTA GLI INVESTIMENTI SU FAMIGLIA E IMPRESE»

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12.01 - lunedì 17 novembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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**Prima commissione, via alla maratona sulla manovra di bilancio**

Ha preso il via questa mattina in Prima commissione, presieduta da Carlo Daldoss (La Civica), la maratona sul bilancio. La “filosofia” e i contenuti dei tre ddl (n​.​ ​70​​​​ n.​ 71 n. ​72​​) è stata presentata dal vicepresidente della Giunta, Achille Spinelli perché il presidente Fugatti sta rientrando dal Brasile.

Partendo con i numeri, le entrate per il 2026, toccano i 5 miliardi 612 milioni in linea con il bilancio 2025. L’indicazione di un trend di continuità che Spinelli ha definito positivo, tenuto conto che per il 2025 si è attivati a 6 miliardi e 758 milioni con le risorse derivanti dall’avanzo inserito nell’assestamento.

**Sulla famiglia l’investimento più potente**

La situazione internazionale grava sulla situazione economica ed è quindi indispensabile, secondo Spinelli, rafforzare il mix virtuoso di politiche pubbliche agendo su tre aree: il sostegno alle famiglie; la conciliazione vita – lavoro; l’attrattività del territorio, il rilancio della competitività e dell’innovazione aziendale. L’investimento della famiglia diventa una necessità strategica – ha detto Spinelli -: l’investimento più potente che la Pat può fare. Quindi, va favorita la partecipazione al lavoro femminile, agendo sulla qualità dell’occupazione e sulla conciliazione famiglia – lavoro, passaggio fondamentale per migliorare anche la qualità dei lavoratori. Andare verso le famiglie significa anche aumentare il potere d’acquisto per aumentare la domanda interna; inoltre, il benessere famigliare riduce anche i costi sociali (abbandono scolastico, disagio giovanile). Inoltre, vanno anche costruiti percorsi per sani stili di vita e economici.

Le novità a sostegno alle famiglie sono i servizi alla prima infanzia (0 – 3 anni) con l’azzeramento dei costi per famiglie con indici Icef 0,4 e una riduzione del 50% per quelle con Icef 0,7. Agevolazioni che avverranno con contributi diretti. Misura aperta anche ai nidi privati e alla Tagesmutter. Ci sono poi le attività estive nelle scuole trentine – misura, ha sottolineato Spinelli, che non ha nulla a che fare con l’allungamento dell’anno scolastico – ma prevede che anche negli edifici scolastici si possano fate attività estive per i ragazzi fino alla terza media. L’obiettivo è quello di coinvolgere i soggetti che già operano costruendo un bando di interesse pubblico, ma gestito da un soggetto privato. Non si prevede la gratuità di questo servizio. C’è poi il nuovo assegno di natalità per il terzo figlio, misura a carattere strutturale che prevede un aiuto fino ai 10 anni di vita. L’ammontare andrà, in base all’Icef, da 400 euro mensili a 250 con una maggiorazione di 200 euro per le mamme disoccupate che vogliono tornare al lavoro. La spesa complessiva è prevista di 36 milioni.

**Addizionale Irpef, confermate le agevolazioni**

Per l’addizionale Irpef confermate tutte le misure con un costo complessivo di 54 milioni di euro. Ci sono poi i congedi parentali per l’indennità di maternità e del congedo parentale dei lavoratori privati c’è un contributo Pat fino al 20%.

**La produttività è alta, ma si può fare meglio**

La produttività pone la nostra provincia al secondo posto dietro Alto Adige e Lombardia, un dato, ha detto Spinelli, fatto che si può considerare positivo anche se si può fare meglio.

Sul piano dell’attrattività la spesa in ricerca e sviluppo sfiora i 404 milioni e il Trentino si trova al primo posto; fino a due anni fa eravamo terzi dietro Friuli e Emilia – Romagna. Il più grande volume di investimenti in ricerca è pubblico, ma le aziende investono il doppio della media nazionale. In totale la R&f è del 12,5% del volume degli investimenti. Sulla connettività, infine, si è raggiunto l’84% della copertura prevista.

**Università, crescono gli studenti da fuori provincia**

Sulla scuola siamo al di sopra della media nazionale, anche se c’è una tendenza in calo. Per l’Università nel ’93 erano 12 mila, trent’anni dopo si è passati a 16 mila, con una calo degli studenti trentini ma con una forte crescita degli studenti di fuori provincia, che rispetto ai primi anni ’90 sono raddoppiati passando da corca 5000 a 10 mila. Anche se si fa sentire anche per l’Università l’onda dell’inverno demografico. La sfida è quella del mondo online, ha detto il vicepresidente, che sta snaturando i grandi investimenti. Comunque, in Trentino crescono i laureati e ci poniamo ai vertici nazionali.

**Turismo, continua il trend positivo**

Per ciò che riguarda il Turismo, nel 2025 la crescita degli arrivi è continuata con un più 2,6% rispetto al ’24. I disoccupati sono in calo con un 2.4% quindi a livelli fisiologici. Per la presa in carico dei bambini da 0 – 3 anni ci poniamo al secondo posto dopo il Friuli ed in calo è il rischio di povertà che è al 6,9, dato che ci avvicina all’Alto Adige. La speranza di vita è a 84,7 anni contro i 77,5 del ’92. La popolazione trentina dal 1971 è cresciuta del 27,7% rispetto al 9% del resto d’Italia. Da noi, inoltre, è prevista una ripresa della natalità anche se, ha aggiunto Spinelli, si tratta di stima da verificare. C’è invece un problema con il saldo migratorio dei giovani dai 25 ai 34 anni verso l’estero. Qui, ha aggiunto, c’è da lavorare per invertire questa tendenza.

**Per le startup indici di sopravvivenza migliori**

C’è un maggiore interesse per l’investimento nelle aziende trentine e il tasso di sopravvivenza delle aziende ad alto contenuto tecnologico è più alta rispetto agli altri territori.

Sul piano delle politiche industriali Spinelli ha detto che ci sarà un confronto con sindacati e imprenditori, ma la Pat non chiuderà le porte a nessuno anche se verranno delineate delle aree di intervento. La manifattura sta affrontando un momento difficile, ha aggiunto il vicepresidente, mentre le società dei servizi vanno molto bene a partire da quello bancario.

Sul piano della ricerca si deve puntare sui domini strategici, il polo scienze della vita, l’energia, la Ict e la meccatronica della Manifattura. L’obiettivo è quello di attrarre aziende ad alto valore aggiunto, anche per avere stipendi più alti. Ma per raggiungere questo target si deve migliorare l’attrattività territoriale a partire dalla casa. Ma, ha aggiunto Spinelli, si dovrà lavorare sempre di più con la finanza privata per cercare di creare più valore possibile.

**Per l’Università 142 milioni di euro**

Per l’Università verranno investiti 142,6 milioni di euro; 86,2 milioni sulle Fondazioni e per Medicina si porta avanti l’Asuit. Sono previsti aiuti mirati alle imprese per 20 milioni in conto capitale e 63 in limiti di impegno; per Ts 15 milioni e un nuovo Fondo strategico di 30 milioni. Per le imprese c’è un sostegno al credito di 500 mila euro per 10 anni e contributi alle coop di 34,9 milioni. Sull’Irap vengono confermate le agevolazioni, così come l’Imis sulle attività produttive. Ma, ha aggiunto Spinelli, le incentivazioni andranno a chi applicherà, nei prossimi tre anni, i contratti integrativi. Viene mantenuta l’ aliquota alle holding finanziarie.

**Per la promozione turistica 72,9 milioni**

Sulla promozione turistica è previsto un investimento di 72,9 milioni di investimento, mentre per le attività economiche multiservizi nelle zone di montagna, secondo il protocollo firmato con la Federazione delle coop, sono peviste risorse pari a 4,3 milioni.

**Nuove misure per la casa**

Per la casa, nuove misure per la coop edilizie e l’abitare collaborativo (5 milioni), così per la ristrutturazione degli alloggi privati. Per Itea sono previsti 15 milioni e per la rivitalizzazione aree geografiche a rischio abbandono 10 milioni e sulla riqualificazione energetica 1,9 milioni per 10 anni.

Ci sono poi 17 milioni per l’acquisto prima casa per giovani e famiglie numerose per17 milioni che potranno coprere circa 1000 domande. Oltre al finanziamento di Rival e Riurb, sempre per il settore dell’edilizia pubblica, sono in programma nei prossimi anni nuovi studentati per circa 700 posti che si sommeranno agli attuali 1285. Ciò, ha aggiunto Spinelli, consentirà anche di far rientrare in circolo alloggi privati.

**Quarantadue milioni per le ciclabili**

Sul capitolo delle opere pubbliche Spinelli ha ricordato che risultano già finanziate opere per 2,5 miliardi, di cui 820 per il nuovo ospedale. Mentre, in questa manovra vengono aggiunti 42 milioni per le ciclabili e 102 per gli edifici scolastici.

**Per la scuola 865 milioni**

Per la salvaguardia del territorio andranno 169, 5 milioni; 131 per il trasporto pubblico; alla cultura complessivamente 54,5 milioni e 31 milioni allo sport. Per il sistema scolastico saranno destinati 865 milioni.

**Per la sanità un budget di 1 miliardo e 636 milioni**

Sarà di 1636 milioni la spesa per il funzionamento del servizio sanitario; 185 per gli interventi in ambito sociale, 116,8 per pensioni ed indennità di accompagnamento e infine è previsto il potenziamento degli strumenti di welfare. Gli investimenti per l’edilizia e attrezzature per l’Apss ammontano a 62,9 milioni.

**L’avvio del dibattito**

Per Paolo Zanella (PD) la manovra è povera di iniziative. Nelle slides ci sono moltissime proposte che poi nella manovra non ci sono, ad esempio il contributo per la riqualificazione delle case a canone moderato. Poi si parla di un piano industriale che nel bilancio in realtà non c’è. Altro aspetto, la sanità è la grande assente di questa manovra: ci sono le risorse ma le misure non vengono esplicitate. Ma il tema centrale è ad avviso di Zanella la narrazione che si fa: nessuno vuole dire che il Trentino è una provincia in difficoltà, ma non si può fare una narrazione selettiva della realtà evitando di citare la perdita di potere di acquisto o non parlando dell’inflazione comparandola con l’aumento contrattuale. Siamo messi meglio dell’Italia, certamente, ma rispetto a dieci anni fa siamo molto peggiorati, ha aggiunto. La spesa privata aumenta e, dato allarmante, anche la rinuncia alle cure, sopratutto da parte delle donne: siamo arrivati al 9%, ha osservato. Abbiamo uno dei gender gap più alti d’Italia. Sulla povertà, quella relativa sarà anche calata, ma c’è il rischio di povertà ed esclusione sociale in aumento. Non possiamo fare finta di non vedere queste cose: credo che la finanziaria vada presentata in maniera oggettiva, raccontando la realtà, ha concluso.

Per Paola Demagri (Casa Autonomia) è difficile non esprimere apprezzamento per alcune parti di questa finanziaria che riprendono puntuali proposte fatte dalle Minoranze negli anni: molti spunti vengono da stimoli nostri, ha annotato. Peccato che la povertà venga liquidata in poche righe, ha aggiunto, senza declinare delle azioni per far fronte al problema, che è enorme, come i dati rilevano. Il turismo torna in maniera prepotente in questa manovra e forse non ce n’era tanto bisogno, e parte di quelle risorse si potrebbero forse dirottare altrove, ha concluso.

Eleonora Angeli (Lista Fugatti) ha brevemente rilevato che sarebbe necessario esplicitare le motivazioni della scelta di intervenire rispetto ai nidi, anziché sul protocollo di finanza locale.

La seduta dell’organismo è stata aggiornata al pomeriggio, alle ore 14.00.

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