(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Lettera aperta della sindaca Robol alle squadre e agli atleti del Campionato Europeo di basket Under 18
Cari ragazzi, cari atleti,
vi rivolgo il più caloroso benvenuto a Rovereto Città della Pace e dello Sport, in occasione del Campionato Europeo Under 18 di Basket.
E’ un grande piacere accogliervi.
Quest’anno festeggiamo esattamente vent’anni da quando Rovereto è stata ufficialmente riconosciuta Città della Pace. Un titolo che portiamo con profondo orgoglio e responsabilità, nato dalle ferite della nostra storia — segnata nel secolo scorso da guerre, bombardamenti e divisioni — e trasformato nel tempo in una vocazione quotidiana all’accoglienza, al dialogo e al rispetto tra i popoli. Custodiamo qui, sul Colle di Miravalle, la Campana dei Caduti Maria Dolens, la campana più grande del mondo che suoni a distesa. Fusa con il bronzo dei cannoni delle nazioni partecipanti alla Prima guerra mondiale, questo monumento trasforma la memoria del dolore in una voce universale di fraternità e unione tra i popoli. Da un secolo, ogni sera, i suoi cento rintocchi risuonano per ricordarci che dalle ferite della storia può sempre rinascere la speranza, e che la pace, l’ascolto e la convivenza sono l’unica strada possibile, da percorrere insieme.
Siamo felici di accogliervi anche come Città dello Sport. Immagino l’emozione e l’onore che ciascuno di voi prova nel vestire la maglia della propria Nazionale in un Campionato Europeo di categoria. Avete lavorato e faticato a lungo per essere qui. Rovereto sarà per voi una tappa fondamentale nel vostro percorso di crescita: vi auguriamo di diventare grandi giocatori e di calcare un giorno i parquet più prestigiosi del mondo.
Ma quello che come Rovereto Città della Pace desideriamo lasciarvi va oltre il risultato agonistico: è un pensiero sugli uomini che sceglierete di diventare ed essere.
Viviamo in un tempo attraversato da troppe fratture e conflitti, in cui lo sguardo non può rimanere indifferente di fronte alle drammatiche sofferenze che feriscono il nostro pianeta: dalle guerre nel cuore dell’Europa al Medio Oriente e in Africa, fino alle violenze e alle ingiustizie subite dalle minoranze etniche in tutto il mondo. Ma è proprio di fronte a questo scenario che lo sport rivela la sua forza più autentica.
Sul campo da gioco crolla ogni barriera e le diversità smettono di fare paura per diventare ricchezza. Lo sport ci insegna che si può essere avversari senza mai essere nemici, e che la condivisione di una passione comune è il primo, fondamentale passo verso il dialogo e la pace.
A tutti voi, giovani ragazzi d’Europa, vogliamo augurare di diventare, oltre che grandi atleti, anche uomini di Pace, capaci di scegliere sempre, nella vita, la via del dialogo e della nonviolenza, e non quella delle armi.
Buon EuroBasket!
Giulia Robol
Sindaca di Rovereto, Città della Pace e dello Sport

