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CMST ** ASSESTAMENTO BILANCIO PAT: «100 MILIONI PER IL COLLEGAMENTO FERROVIARIO ROVERETO – LAGO DI GARDA»

Scritto da
08.58 - giovedì 17 luglio 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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È imminente, in consiglio provinciale, il dibattito sull’assestamento di bilancio. In tale discussione verrà considerata la proposta di stanziare 100 milioni di euro per il nuovo collegamento ferroviario Rovereto Lago di Garda, la firma di un protocollo con RFI per il cofinanziamento della progettazione e realizzazione e l’inserimento dell’opera pubblica nel Contratto di programma – investimenti tra Stato e RFI. La discussione si preannuncia accesa e variegata, per la presentazione di migliaia di emendamenti e ordini del giorno.

Il Comitato Mobilità Sostenibile Trentino “ing. Alberto Baccega” ritiene che non si debba più parlare di generici e vacui studi di fattibilità e concorsi di idee, ma si debba procedere con una precisa volontà politica per realizzare l’opera e con l’elaborazione da parte di ITALFERR del documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOC FAP), coinvolgendo la cittadinanza nel Dibattito Pubblico, per definire il progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE).

Il CMST da vari anni sostiene che la realizzazione dei lotti 3A (Trento) e 3B (Rovereto) dell’accesso sud del Tunnel di Base del Brennero rappresenta una reale opportunità per progettare e realizzare un nuovo sistema di mobilità sostenibile, non più incentrato sull’uso dell’auto privata e dei mezzi pesanti.

La progettazione di tali lotti non tiene conto dei traffici derivanti da una futura metropolitana di superficie che comprenda la “linea ferroviaria storica”, liberata da traffico merci, la ferrovia Trento Malè potenziata, il treno dell’Avisio, la linea della Valsugana potenziata, il nuovo collegamento Rovereto – Lago di Garda. Tale Metropolitana di superficie, alternativa a Metroland, potrà costituire l’ossatura principale del Sistema di mobilità sostenibile del Trentino.

I gestori infrastruttura italiani, austriaci e tedeschi hanno partecipato ai gruppi di lavoro per la progettazione del Tunnel di Base e dell’accesso sud e nord nel BCP (Brenner Corridor Platform), modellando i dati progettuali sulla base dei traffici, sovrastimando il futuro traffico merci e sottostimando quello viaggiatori.

Infatti i progettisti dell’accesso sud del tunnel di base del Brennero hanno previsto, nello scenario 2040, 328 treni in totale di cui 194 treni merci e 134 treni viaggiatori di cui 58 treni a lunga percorrenza e 76 treni locali. Attualmente sulla linea ferroviaria del Brennero circolano 160 treni di cui 75 treni viaggiatori e 85 treni merci. C’è una capienza di circa 60 treni che per ragioni economiche non viene utilizzata.

Metroland è stata una ipotesi progettuale interessante e con visione strategica importante, però è risultata notevolmente impattante per il paesaggio e l’ambiente e molto costosa. Ai turisti non si possono far vedere le pareti buie delle gallerie ferroviarie. Nella progettazione della metropolitana che si svilupperà per lo più in superficie, si potranno minimizzare gli impatti paesaggistici ed ambientali, in un territorio della Convenzione delle Alpi.
Dovranno essere studiate le frequenze dei treni e un servizio ferroviario efficiente ed efficace, che risponda veramente alle esigenze di mobilità dei residenti e dei turisti.

Inoltre dovrà essere definito un quadro esigenziale che permetta di valutare quali siano i reali bisogni di mobilità, attuali e futuri, non solo per trasferire le merci dalla strada alla ferrovia ma anche per ridurre l’uso delle auto private nella A22 e nella rete stradale trentina. Nei processi decisionali autorizzatori, progettuali e realizzativi delle opere pubbliche dovranno essere coinvolti la cittadinanza, gli enti locali e gli stakeholder.

Quindi è inammissibile affrontare tali temi senza un Piano Provinciale della Mobilità sostenibile, cioè senza una visione strategica e ragionando solo su interventi sporadici e a spot, spacciandoli per interventi ” concreti” e realistici. Gli amministratori trentini se non hanno una visione del futuro e non intervengono, con competenza, nei processi decisionali, vuol dire che hanno delegato ai tecnici e agli operatori economici le proprie funzioni, rimanendo spettatori.

Confidiamo che gli amministratori pubblici, indipendentemente dalle appartenenze politiche, possano trovare soluzioni veramente condivise e rispondenti alle reali necessità dei residenti e dei turisti.

In tale contesto, le intenzioni di prevedere nell’assestamento di Bilancio l’importo di 100 milioni per il nuovo collegamento Rovereto-Lago di Garda, le decisioni di fare un Protocollo con RFI e procedere al cofinanziamento, costituiscono significativi passi avanti che dovrebbero trovare il consenso da parte di tutti.

 

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COMITATO MOBILITA’ SOSTENIBILE TRENTINO “ING.ALBERTO BACCEGA”

 

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