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ASSESSORE PAT GEROSA RISPONDE A MAESTRI (PD) * CENTRO S. CHIARA: «IL PRESIDENTE NOMINATO DALLA GIUNTA IN BASE A CURRICULUM ED ESPERIENZA PROFESSIONALE»

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08.30 - venerdì 2 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Interrogazione a risposta scritta n. 1335

GIA’ INDIVIDUATO IL NUOVO PRESIDENTE DEL CENTRO S. CHIARA?

Nell’ambito delle originalità che sembrano contraddistinguere sempre più le annose

vicende del Centro Servizi culturali “S. Chiara” di Trento, spunta adesso anche

l’autocandidatura di un personaggio dello spettacolo che pare essere “papabile” per la

presidenza dell’ente stesso, nel nuovo consiglio d’amministrazione che sta andando a

comporsi.

Al di là del dubbio buon gusto di una intervista autopromozionale, come quella apparsa

sull’edizione del 3 novembre scorso del quotidiano “L’Adige” (pag. 9 a firma L.P.), ciò che

colpisce dell’insieme e rischia di denotarne i profili ancor prima dell’avvio delle attività del

nuovo consiglio d’amministrazione è l’incredibile leggerezza con la quale una materia così

delicata viene affrontata.

L’autocandidato membro del prossimo c.d.a – e “papabile” presidente in virtù di non chiare

logiche – non solo promuove sé stesso, ma addirittura definisce una sua evebntuale

indicazione alla presidenza del Centro come “una scelta tecnica”.

Ma di quale tecnica stiamo parlando?

Il soggetto in questione, pur vantando un diploma di laurea in sociologia, quali esperienze

porta nel campo amministrativo, giuridico-economico e di gestione di organismi complessi

come il Centro “S. Chiara”? Forse non basta, per ricoprire il massimo ruolo di

rappresentanza legale di un ente pubblico-economico, essere un compositore musicale e

un “executive producer” dello spot pubblicitario di una nota marca locale di mele. Forse

servono competenze tecniche diverse e soprattutto una conoscenza dell’amministrazione

pubblica e del suo articolato funzionamento. Forse servono esperienze professionali nel

difficile mondo dell’organizzazione e e distribuzione dello spettacolo dal vivo. Forse

insomma non basta la pur buona volontà per ambire alla presidenza di un simile ente,

quando nello stesso c.d.a. potrebbero sedere figure che su tali materie vantano una

competenza professionale riconosciuto almeno a livello europeo.

L’autocandidato dichiara di non appartenere ad alcuna area politica; di conoscere qualche

assessore provinciale per avergli fornito collaborazioni tecniche e di aver presentato il suo

nominativo perché “a Trento ci tengo tanto”. Ma se questo è il criterio allora buona parte

dei residenti della città possono ambire a fare il presidente del Centro “S. Chiara”, perché

anche loro “ci tengono tanto a Trento” e non sono legati a nessuno. Eppure il suo nome,

come riferisce la stampa, viene fatto in relazione alla presidenza dell’ente e lui stesso non

smentisce, quando afferma che:”Se ci sarà questo incarico è perché faranno una scelta

tecnica”.

Forse ciò significa che non c’è gradimento sulle figure tecniche oggi presenti nell’ente,

come quella del direttore, al punto da affiancargli un altro tecnico? E’ inoltre opportuno

sottolineare che, seppur di un tecnico di alto profilo si trattasse, va da sé che il gradimento

viene espresso dalla politica dell’attuale maggioranza provinciale e quindi è impensabile

che questa figura non riscuota apprezzamento e considerazione in quell’ambito politico

che sente il candidato più vicino e collaterale alla propria linea politica.

Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere

– se corrisponde al vero l’indicazione del candidato al consiglio d’amministrazione citato in

premessa, quale possibile presidente del futuro consiglio d’amministrazione del Centro

Servizi culturali “S. Chiara”;

– in caso di risposta affermativa, per quali ragioni si è fatta questa scelta ancor prima di

definire la composizione del nuovo c.d.a. dell’ente;

– quali ragioni sostengono l’indicazione di questo candidato come “scelta tecnica” e quale

significato attribuisce la Giunta provinciale alla stessa;

– se di “scelta tecnica” trattasi, ciò configura forse una sorta di “sfiducia” nell’attuale

direzione tecnica dell’ente;

– quali competenze amministrative e giuridico-economiche vanta questo candidato per

essere indicato come possibile presidente del Centro, posto che la maggior parte dei

compiti del consiglio d’amministrazione sono appunto di natura amministrativa e giuridico-

economica;

– come giudica la Giunta provinciale l’ipotesi di possibili conflitti di interesse fra questa

eventuale nomina e la professione di produttore di spettacolo esercitata dallo stesso come

sua attività primaria.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

*

Lucia Maestri

 

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Risposta all’interrogazione n. 1335/XVII

Con riferimento all’interrogazione in oggetto si rappresenta quanto segue.
Il Presidente del neocostituito consiglio di amministrazione del Centro Santa Chiara, che ha
depositato nei termini previsti la propria candidatura, così come fatto da altri, è stato individuato
dalla Giunta provinciale del 17 novembre 2025 sulla base del curriculum professionale e
dell’esperienza altamente qualificata svolta nel settore, in seguito alla seduta della Prima Commissione.

Quanto apparso sulle testate giornalistiche nei giorni precedenti alla scelta non attiene alla sfera

decisionale della Giunta.

*

dott.ssa Francesca Gerosa

Assessore all’Istruzione, Cultura,

per i giovani e per le pari opportunità

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