(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Questore di Trento vieta il presidio in via Manci di venerdì 22 maggio.. Ci troviamo in via S.Pietro. Questa mattina è arrivato il divieto del Questore per il presidio previsto in via Manci angolo via Oss Mazzurana.
Non siamo sorpresi. È probabile che l’ordine arrivi direttamente dal Viminale: Piantedosi non tollera il dissenso, non tollera le piazze che alzano la testa. Lui vorrebbe solo applausi. Del resto, Piantedosi è il ministro di un governo che, più di chiunque altro in questi anni, ha imposto una torsione autoritaria attraverso una sequela di decreti legge che hanno progressivamente compresso diritti e libertà fondamentali.
I decreti hanno colpito su tutti i fronti. Criminalizzato il blocco stradale, l’occupazione di spazi inutilizzati e riconsegnati alla collettività, la protesta, anche pacifica, nei CPR e nelle carceri. Costretto le ONG del soccorso civile a operare nel Mediterraneo in condizioni sempre più difficili, consegnando alle autorità il controllo discrezionale dei porti di sbarco. Esteso il Daspo urbano, trattando la povertà e la marginalità sociale solo come un problema di ordine pubblico.
Un quadro coerente con l’ideologia dell’estrema destra mondiale: chi dissente viene punito, chi è vulnerabile viene espulso, chi resiste viene criminalizzato.
Ma noi non ci fermiamo. Ci troveremo comunque in via San Pietro alle ore 11.30, nella via autorizzata, per ribadire con forza la nostra contrarietà alle politiche repressive di questo governo. Vietare un presidio non silenzia la mobilitazione No CPR.
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Coordinamento regionale No CPR

