Di Luca Franceschi
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Il capogruppo M5S in Commissione Trasporti alla Camera, Antonino Iaria, ha annunciato che presenterà un’interrogazione parlamentare sul nuovo Piano Regolatore del Porto di Catania. La decisione arriva alla vigilia del voto in Commissione, momento in cui stanno emergendo elementi poco chiari che metterebbero seriamente in discussione l’impianto complessivo del progetto.
Le criticità sollevate anche dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio non possono essere considerate semplici dettagli tecnici. Si tratta infatti di questioni sostanziali che riguardano ricorsi già presentati al Tar, i quali richiamano possibili violazioni della normativa europea sulla Valutazione Ambientale Strategica.
Tra i nodi problematici emersi figura l’assenza di un Documento di Pianificazione Strategica aggiornato all’intero sistema portuale, insieme a dubbi sulla competenza territoriale e sull’estensione illegittima delle aree pianificate.
Esiste però un tema ancora più grave che riguarda la mancata tutela di aree di altissimo pregio naturalistico come la Scogliera dell’Armisi e la Foce dell’Acquicella. Su questo aspetto serve chiarezza immediata.
Quando si interviene su un porto, ha sottolineato Iaria, si decide una parte importante del futuro urbano, ambientale ed economico di un territorio. Non si può procedere con forzature, lacune procedurali o scorciatoie amministrative.
Per questi motivi il parlamentare chiederà al Governo di chiarire se intenda andare avanti nonostante i rilievi già sollevati, quali verifiche siano state fatte sulla correttezza dell’iter e come si intenda garantire il pieno rispetto delle norme ambientali e della pianificazione portuale.
Su temi così delicati serve trasparenza e serve soprattutto evitare che scelte sbagliate producano danni permanenti al territorio.
