(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’AgenziaOpinione)–
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Il GRETA, Gruppo di esperti indipendenti del Consiglio d’Europa nella lotta contro la tratta di esseri umani, ha pubblicato nuove linee guida rivolte ad autorità pubbliche, organismi competenti e organizzazioni della società civile, per assicurare che le vittime della tratta possano esercitare il loro diritto a ottenere un permesso di soggiorno, come previsto dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani (articolo 14).
Il monitoraggio dell’attuazione della Convenzione da parte del GRETA mostra che le vittime della tratta devono affrontare lunghi periodi di attesa o si vedono rifiutare il rilascio del permesso di soggiorno. A causa delle ridotte possibilità di regolarizzare la propria situazione e della minaccia di un rapido allontanamento o espulsione, le vittime sono riluttanti a presentarsi per l’identificazione e a collaborare nel corso delle indagini.
La nota orientativa evidenzia gli obiettivi e i principi alla base dei permessi di soggiorno destinati alle vittime della tratta di esseri umani, come anche la base giuridica, le procedure e i requisiti pratici per l’ottenimento di tali permessi, e precisa il loro legame con altre disposizioni della Convenzione del Consiglio d’Europa contro la tratta di esseri umani.
