“Quarto Grado” – nella puntata in onda ieri, venerdì 23 ottobre, su Retequattro – ha realizzato una lunga – esclusiva – intervista a Matteo Colombo, un ingegnere italiano residente da anni ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi. Colombo è uno dei primi volontari ad aver seguito e completato tutto il primo iter del vaccino anti-Covid, ideato dalla società farmaceutica cinese Sinopharm.

Di seguito, stralci dell’intervista realizzata da Anna Boiardi.

«Tornassi indietro lo rifarei. Inizialmente, il numero richiesto era di 15mila persone, ma questa campagna – soprattutto grazie ai media, che hanno fatto un lavoro incredibile – è arrivata a 31 mila volontari. Io ho aderito seguendo l’iter previsto: sono andato sul sito facendo una preregistrazione e il 6 agosto ho avuto la prima dose. Mi sono recato presso questo centro e ho fatto, in preparazione della prima somministrazione, un prelievo del sangue e il tampone. E poi ho ricevuto la prima somministrazione intramuscolare».

Era preoccupato potesse succederle qualcosa?
«Assolutamente no. Loro non l’hanno mai messa come l’essere delle cavie, ma dei volontari affinché ci fosse un beneficio per l’umanità. Il 28 di agosto ho ottenuto la seconda e ultima dose. L’11 settembre ho fatto il test sierologico presso un istituto privato e, in quel momento, risultava avessi un’infezione acuta in corso. A fronte, però, di un tampone negativo. Quindici giorni dopo ho fatto un secondo prelievo di sangue e avevo sviluppato gli anticorpi».

Non ha avuto nessuna controindicazione?
«No. Dopo la seconda somministrazione ho avuto per un paio d’ore un po’ di mal di testa, ma solo questo. Avendo visto che non sviluppava effetti collaterali, ma che sviluppava gli anticorpi, hanno deciso di testarlo volontariamente anche su medici, professori, personale militare. L’hanno testato anche su mille persone con patologie pregresse. Il ministro della Salute ha affermato che è stato un successo».