Alpeggi e malghe: incontro di sensibilizzazione ieri al Cal. Illustrata agli enti locali e ai proprietari forestali anche la proposta di aggiornamento del Piano di azione per i rimboschimenti post-Vaia.

Sensibilizzare i proprietari di pascoli e malghe, ovvero Comuni e Asuc, sul disciplinare provinciale in vigore dal 2015, contenente strumenti importanti per far sì che questi beni vengano gestiti al meglio, nell’interesse delle comunità, degli allevatori e dell’ambiente: questo l’obiettivo dell’incontro organizzato ieri pomeriggio dagli Assessorati all’agricoltura, foreste, caccia e pesca ed Enti Locali della Provincia autonoma di Trento e dal Cal-Consiglio delle autonomie locali, presenti oltre a numerosi sindaci e amministratori locali anche dirigenti e tecnici del settore.

A seguire, con gli stessi interlocutori, a cui si sono aggiunti la Magnifica Comunità di Fiemme e la Comunità delle Regole di Spinale e Manez, l’assessore all’Agricoltura, supportato dai dirigenti provinciali competenti, ha illustrato l’aggiornamento del Piano di azione Vaia, per il rimboschimento delle aree investite dalla tempesta. Il Piano, che verrà adottato prossimamente con una ordinanza del presidente della Provincia, individua le aree prioritarie sulle quali investire in questa fase, per un totale di 2500 ettari, individuate secondo criteri che pongono particolare attenzione alle esigenze di protezione e sicurezza idrogeologica.

Il messaggio lanciato con l’incontro di oggi è chiaro: gli strumenti per valorizzare pascoli e malghe ci sono. Provincia autonoma e Cal sono a disposizione degli enti locali e degli altri proprietari per utilizzarli al meglio. I pascoli hanno, infatti, un valore fondamentale per la zootecnia, ma anche un valore paesaggistico ed ecologico.

A seguire, è stata illustrato ai sindaci e ai proprietari forestali intervenuti la proposta di aggiornamento del Piano rimboschimenti conseguente alla tempesta Vaia. Le zone del Trentino maggiormente interessate sono, come noto, la valle di Fiemme, il Primiero e la Valsugana, ma il Piano degli interventi prende in considerazione il territorio provinciale nella sua totalità.