A seguito delle nostre vivaci proteste e non solo, la Commissione dei Dodici riunitasi lunedì 6 luglio u.s. per iniziare la discussione sulla provincializzazione degli Uffici della Corte dei Conti di Trento e di Bolzano, ha deciso di non affrontare l’argomento e di rinviarlo al 27 luglio p.v.

Provincializzazione che, lo ricordiamo, riguarda circa 55 dipendenti degli Uffici di Trento e di Bolzano e la nomina di due dei quattro giudici contabili della sezione di controllo da parte dei due Consigli Provinciali di Trento e Bolzano.

Il Presidente delle Regione Arno Kompatscher ha precisato che non c’è nessun golpe contro la magistratura. Ci mancherebbe altro… diciamo noi.

Il problema non è solo la nomina dei due giudici sopra indicati ma anche e soprattutto la volontà di “provincializzare” tutto il personale amministrativo, compreso i dirigenti che, notoriamente esercitano una concreta attività istruttoria nei procedimenti amministrativi e quindi, con evidenti eventuali futuri conflitti di interessi.

La FLP è contraria al declino ed all’annientamento della presenza/rappresentanza degli Uffici statali, a favore delle province autonome di Trento e Bolzano.
Oramai quasi tutte le competenze statali sono in capo all’ente Regione e/o Province. Senza che esse abbiano dato evidenti prove di maggiore efficienza e/o efficacia amministrativa.

A nostro avviso lo Stato non può continuare a svendere e/o barattare i cosiddetti “gioielli di famiglia”, a favore di una politica locale insaziabile ed intenzionata a mettere le mani su tutto e su tutti!

Ci chiediamo: quali sono i vantaggi per i cittadini/contribuenti quando un Ufficio Pubblico statale diventa provinciale?
Perché qualcuno preferisce amministrare Uffici statali “importanti e neutrali” che, fino a prova contraria, sono efficienti e produttivi come quelli della Corte dei Conti?

Qui non siamo di fronte a “carrozzoni” mal funzionanti e/o in disuso!

Al contrario, siamo di fronte ad apparati statali che sono il fiore all’occhiello del nostro Paese, a cui va tutto il riconoscimento della nostra federazione.
La FLP da tempo nutre grossi sospetti su questi strani “disegni”, propagandati come rafforzamento dell’autonomia.
La verità è unica e sola, qui con lo slogan dell’autonomia, si cerca di mettere “il cappello” su tutto ciò che è pubblico.

La Corte dei Conti, è l’organo che esprime giudizi di parificazione dei rendiconti generali della Regione Trentino Alto Adige e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano.

Organo di controllo del bilancio, quale “bene pubblico” e delle scelte gestionali di entrata e di spesa per la realizzazione dei diritti e dell’eguaglianza sociale. La Corte dei Conti ha rilevanza costituzionale, terzo ed indipendente! Quindi, non può essere e non deve essere provincializzata!

Oltretutto e non da ultimo, denunciamo anche la mancata informazione e pubblicizzazione dello schema di norma di attuazione che prevede la provincializzazione della Corte (per puro caso siamo venuti in possesso della bozza).

Riteniamo molto grave che la Commissione dei Dodici, prima di iniziare una discussione su argomenti così importanti, faccia mancare al sindacato, ai dipendenti interessati, alla cittadinanza tutta, la necessaria e dovuta informazione e trasparenza dei suoi atti.

Il sindacato ed i dipendenti sono stati tenuti all’oscuro di tutto.
Siamo consapevoli che la nostra battaglia sarà molto dura e che gli “interessati” non molleranno facilmente la presa su una cosa così ghiotta ed appetitosa.
Naturalmente, come sempre, la FLP farà la sua parte fino in fondo per evitare l’ennesimo strappo istituzionale, fatto di arroganza e di baratto inaccettabile.
Contestualmente al presente comunicato stampa, partirà una lettera indirizzata al capo dello Stato per renderlo edotto di quanto avviene nella nostra regione.

 

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Giuseppe Vetrone

Segretario Regionale F.L.P

 

 

Lettera