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FEDERCOOP * TRENTINGRANA: « “RINASCE” CON UNO STAGIONATO A 30 MESI E NUOVE CONFEZIONI PER I FORMAGGI »

A malga Juribello sono saliti in molti stamani. I vertici e i tecnici del consorzio Concast Trentingrana, i rappresentanti della grande distribuzione e i giornalisti della stampa nazionale specializzata.

Giornata di annunci chiamata significativamente “rinascimento Trentingrana”, che sta per rilancio commerciale, riposizionamento del brand, unificazione della commercializzazione e nuovissime confezioni che permettono di distinguere i vari prodotti: oro e nero e arancione a seconda delle linee di commercializzazione, e sullo sfondo un paesaggio di pascoli e montagne.

Uno sfondo di pascoli di montagna reale, quello che ha fatto da cornice alla giornata, la malga Juribello, la malga e agritur di proprietà della Provincia autonoma e gestita da decenni dalla Federazione provinciale allevatori, segnatamente la famiglia Valorz.

Oggi all’evento hanno partecipato il presidente della Cooperazione Trentina Roberto Simoni, lo stesso presidente della Federazione allevatori Mauro Fezzi, e per la parte politica il vicepresidente della Provincia autonoma Mario Tonina (“sostenere l’agricoltura è un modo intelligente per garantire non un prodotto ma un territorio”) e l’assessora all’agricoltura Giulia Zanotelli (“La giunta è impegnata a valorizzare il connubio tra agricoltura e turismo”).

Insieme a loro il direttore della fondazione Mach Mario Del Grosso Destreri ed altri esponenti del mondo agricolo e cooperativo.

A fare gli onori di casa il presidente di Concast Trentingrana Renzo Marchesi e il direttore Andrea Merz, insieme al direttore commerciale Federico Barbi e alla responsabile marketing Anna Rizzi.

Com’è lo stagionato 30 mesi

Un formaggio da degustare o da regalare, novità nel panorama dell’offerta del “formaggio con la montagna nel cuore” è un vero e proprio orgoglio per il Consorzio. Un prodotto di nicchia perché poche forme selezionate possono raggiungere questo livello di stagionatura: per il 2020 sono previste approssimativamente 2.500 forme sul totale delle circa 100.000 conferite dai caseifici associati, con l’obiettivo per i prossimi 5 anni di raggiungere le 5.000 forme annue.

La prima è stata “spaccata” oggi dall’esperto battitore Franco Fattarsi e analizzata nelle sue gustative e aromatiche dal tecnologo Andrea Goss del consorzio. Esame ottimamente superato.

“Una novità prodotta nei Caseifici Sociali delle vallate alpine del Trentino – ha spiegato il direttore commerciale Federico Barbi – esclusivamente con il latte di bovine allevate sul territorio, alimentate con fieno, foraggi e con mangimi rigidamente NO OGM, senza utilizzo di insilati.”

Ciò fa di questa new-entry un formaggio completamente naturale, preparato solo con latte di montagna, sale e caglio: una produzione all’insegna dell’artigianalità e della genuinità, portata avanti di generazione in generazione secondo i metodi della tradizione casearia trentina. L’origine e la territorialità sono garantite dal Marchio Qualità Trentino.

La confezione rinasce sotto la lente del neuromarketing

“Il sistema packaging dell’intero Gruppo Formaggi del Trentino – ha affermato la responsabile marketing Anna Rizzi – dopo tanti anni vissuti nel banco frigo con la stessa veste grafica, rinasce in qualcosa di moderno e particolarmente vicino alla sfera emotiva e alle esigenze informative del consumatore.

Confezioni che grazie alle proprie caratteristiche grafiche riescono a trasmettere le idee di origine della materia prima, di qualità della filiera, di attenzione per il territorio. Come? Con il neuromarketing, la disciplina che utilizza le scoperte delle neuroscienze per rendere più efficaci la comunicazione aziendale e i processi che guidano gli acquisti.

Il Gruppo Formaggi del Trentino si è dunque avvalso del supporto della società trentina Neurexplore – della quale è intervenuta la dott. Francesca Perna – per realizzare un nuovo sistema packaging: un progetto di comunicazione fondato su un approfondito studio scientifico, che ha permesso di dare un nuovo volto a Trentingrana.

Sostenibilità e cura del territorio

L’amore per il territorio trentino in un formaggio. Il direttore Andrea Merz ha sottolineato gli investimenti e l’impegno costante nei riguardi della qualità e della sostenibilità. “Una passione – ha affermato – che Trentingrana esprime nell’eccellenza e gusto unico sprigionato dalle sue forme, ma che riguarda tutta la filiera, dalla produzione casearia al benessere animale, fino alle azioni intraprese per il risparmio energetico e la tutela del paesaggio circostante”.

Gli allevatori contribuiscono infatti in modo determinante alla salvaguardia del paesaggio, provvedendo allo sfalcio dei prati e alla cura dei pascoli di alta montagna, con importanti benefici per il turismo. Si tratta di attività che hanno oggi una funzione ambientale molto importante, anche per il mantenimento della biodiversità, senza dimenticare la funzione di contrasto al dissesto idrogeologico.

Parte la commercializzazione unificata

Federico Barbi ha presentato l’offerta commerciale, che dal primo gennaio sarà coordinata e unificata, grazie a una caratterizzazione comune per le Linee Trentingrana, Formaggi Tradizionali e Burro Trentino.

L’unificazione dell’offerta (che significa unica struttura commerciale e unica fatturazione) è preludio alla concentrazione in un unico stabilimento del confezionamento dei formaggi, attualmente divisi tra i due siti produttivi di Spini e Segno. La decisione sulla scelta dello stabilimento unico di confezionamento sarà presa a breve.

Ogni linea ha il suo colore. Le tre linee di produzione trovano una logica comunicativa comune, con diversi colori che trasmettono una identità precisa: oro e nero sono i colori della confezione del nuovo Trentingrana 30 mesi e delle eccellenze della Linea Tradizionali, arancione è la cromia che identifica le referenze Trentingrana provenienti da forme con stagionatura 18/24 mesi, il best seller della gamma. Oggi si presenta con una nuova veste e una nuova definizione: “Trentingrana Premium Quality”.