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COPPOLA (VERDI TRENTINO) * PARI OPPORTUNITÀ: « NOMINE APSS, È STATA ESCLUSA L’UNICA DIRIGENTE DONNA POSIZIONATA AI PIANI ALTI »

Non è un problema per l’assessora Segnana la mancanza di donne nella squadra che guiderà la sanità trentina, da poco nominata dal direttore generale dell’Azienda sanitaria dott. Pier Paolo Benetollo. È stata esclusa l’unica dirigente donna posizionata ai piani alti dell’APSS.

Non è un problema per l’assessora Segnana che il dott. Ferro rivestirà un doppio incarico: di direttore sanitario e pure di responsabile del Dipartimento di Prevenzione. Pur apprezzando il grande impegno e lavoro profuso dal dottor Ferro, uno dei due incarichi non poteva essere assegnato ad una dirigente donna? L’assessora Segnana sostiene che le nomine fatte dal direttore generale sono state “dettate dal momento di emergenza, affidandosi a persone di riconosciuto valore e con le quali già collaboravamo”.

Lascia forse intendere che nella sanità trentina non ci sono donne di riconosciuto valore? Nessuna nomina femminile quindi, nessuna dirigente è stata ritenuta all’altezza di ricoprire una carica ai vertici della sanità trentina.

Nel 2020 la presenza esigua di donne ai vertici delle organizzazioni politiche, economiche e sociali della società è una realtà.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel mondo 7 operatori sanitari su 10 sono donne, ma solo 3 su 10 occupano una posizione di vertice. La parità di genere e il riconoscimento dell’emancipazione femminile sono obiettivi condivisi dall’ONU, che ha inserito il superamento del gender gap tra gli obiettivi fondamentali dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

L’attuale governance politica delle professioni sanitarie tende ancora oggi a preferire l’universo maschile e continua ad ignorare di fatto che la professione sanitaria è sempre più rappresentata da donne.

Il Trentino purtroppo non si dimostra ancora in grado di superare questo gap ignorando che le donne e gli uomini devono avere le stesse opportunità. Ed è stata messa nuovamente e tristemente da parte la meritocrazia.

 

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LUCIA COPPOLA
Portavoce dei Verdi del Trentino