INTERROGAZIONE CONSIGLIERE PAOLO GHEZZI (FUTURA) – Premesso che: l’intervista riportata sul “Corriere del Trentino” del 17 marzo 2019 al presidente di Autobrennero Luigi Olivieri evidenzia le difficoltà del dialogo tra gli enti locali e il Ministro dei trasporti in materia di rinnovo della concessione della A22, tanto da paventare il possibile ricorso alle procedure di gara per l’individuazione del nuovo concessionario;

in particolare, le previsioni dell’ART di riduzione dei costi del 18% in cinque anni, il previsto “tasso di efficientamento” del 3,91%, unito alla richiesta di riduzione delle tariffe, non possono che concretizzarsi in tagli al personale o alla manutenzione, in quanto la spesa riguarda tali voci per oltre l’80%;

pertanto il presidente Olivieri segnala come 300 posti di lavoro su circa 1000 siano a rischio;

SI INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA PER SAPERE:

  1. come intenda intervenire in sede di concertazione con il Ministero dei trasporti per tutelare i lavoratori di A22 a rischio di licenziamento a causa delle previsioni di riduzione dei costi;
  2. se ritenga che sia altrettanto grave che i tagli dei costi previsti si ripercuotano sulla manutenzione dell’A22;
  3. come intenda rispondere alle accuse del ministro dei trasporti che su Facebook il 17 marzo ha richiesto “un po’ meno dividendi nelle casse dei soci”, oltre a maggiore efficienza e all’abbassamento delle tariffe (già tra le più basse d’Italia).PAOLO GHEZZI consigliere provinciale FUTURA 2018

 

 

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RISPOSTA ASSESSORE ACHILLE SPINELLI

 

Trento, 27 Ottobre 2020.

Prot. n. PAT/A046/2020/661487/2.5-2020-18.

Oggetto: interrogazione n. 355.

Con riferimento all’interrogazione in oggetto si comunica quanto segue dopo aver acquisito le necessarie informazioni da Autostrada del Brennero Spa.

La società Autostrada del Brennero Spa non prevede di procedere a licenziamenti anche se, a medio termine, la stessa sarà tenuta ad efficientare del 3,91% annuo tutti i costi, così come richiesto dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti in data 15 marzo 2019.

Per quanto le tariffe dei pedaggi non risultino in diminuzione, si stima, per il futuro, un decremento dei dividendi.

Distinti saluti.