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ASSOCIAZIONE MAGISTRATI, EFFICIENZA UFFICI GIUDIZIARI REGIONE TN-AA SIA PRIORITÀ

(Fonte: presidenza Giunta Anm, Associazione nazionale magistrati – Trentino Alto Adige) – È di pochi giorni fa la notizia relativa “all’infornata di 75 assunzioni”, a tempo determinato o comandato dalla Regione (delibera del 6/10/2017) in favore dei vari uffici giudiziari del nostro distretto, la cui organizzazione – personale e immobili – compete da quest’anno alla Regione.

Naturalmente questa è una buona notizia. È qualcosa che si muove, dopo anni di immobilismo da parte dello Stato, al quale da tutta Italia sono ripetutamente giunte grida d’allarme, rimaste senza risposta. Si tratta, tuttavia, di una soluzione “tampone” a fronte della situazione degli uffici giudiziari, che lo stesso Presidente della Regione Arno Kompatscher ha definito “grave” nella sua recente intervista rilasciata al quotidiano Alto Adige e pubblicata il 10/10/2017.

Nella nostra Regione la scopertura di organico è addirittura superiore alla media nazionale. Manca, infatti, il 45% del personale previsto in pianta organica, contro il 30% a livello nazionale. Detta con i numeri, “rispetto ad una dotazione prevista di 644 persone (extra magistrati), sono attualmente in servizio solo 390 dipendenti”.

Non solo. Dei dipendenti in servizio, 30 unità hanno esercitato il diritto di opzione – ossia passeranno ad altra amministrazione dello Stato entro breve tempo -, mentre ammontano a circa 40 unità quelli che hanno cessato o cesseranno dal servizio entro la fine del 2018.

In attesa dei concorsi per l’assunzione del personale che andrà a coprire in via definitiva le scoperture d’organico, i cui tempi appaiono non brevi, dovendo coinvolgere anche il Ministero della Giustizia e quello dell’Economia e delle Finanze, la recente delibera non appare in grado di risolvere in alcun modo la grave carenza di organico che affligge gli uffici giudiziari della Regione.

La misura adottata dalla Regione, per quanto meritevole, è una goccia in un mare e presenta limiti ed inconvenienti. Il numero delle persone destinate agli uffici giudiziari è assolutamente insufficiente rispetto alle necessità, dal momento che lascerà sostanzialmente invariata la situazione esistente di grave scopertura di organico e non considera affatto qualifiche di altro livello, anch’esse indispensabili per il funzionamento degli uffici.

Non solo. Il personale in questione non potrà essere formato in maniera adeguata in relazione alle funzioni che gli verranno affidate.

I criteri e i tempi di scelta non permettono, infatti, una programmazione seria presso il singolo ufficio, con un trasferimento di competenze da parte del personale uscente; né appare possibile, una volta che tale personale sarà arrivato, una riorganizzazione con carattere di stabilità, essendo già dietro l’angolo il termine di fine 2018, quando questo personale precario, che ben difficilmente si riuscirà a motivare, se ne andrà.

Nonostante questa delibera, dunque, rimane inalterato, attuale e concreto il rischio di non poter più garantire i servizi che i cittadini hanno il diritto di ricevere dagli uffici giudiziari.

La Giunta distrettuale dell’Anm auspica, quindi, che si proceda celermente sulla via intrapresa, provvedendo all’attuazione immediata di quanto già deliberato per il personale a tempo determinato o comandato, che andrebbe comunque incrementato e formato, oltre che all’espletamento dei concorsi che porteranno alla copertura dei posti in pianta organica.

Gli uffici giudiziari e la loro efficienza devono essere una priorità.

La professionalità e la rapidità con cui i cittadini ottengono risposta alle loro esigenze quando entrano in tribunale, infatti, sono una cartina di tornasole della qualità della nostra società, ci dicono chi siamo e in che direzione vogliamo andare.

 

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Il Presidente della Giunta Anm Trentino Alto Adige
Dott.sa Consuelo Pasquali