La stagione estiva porta con sé un incremento significativo dei fenomeni temporaleschi, che si manifestano spesso in modo improvviso e concentrato in aree specifiche del territorio. Per affrontare adeguatamente questa realtà meteorologica, la Protezione civile del Trentino ha deciso di potenziare le proprie iniziative informative rivolte sia ai residenti che ai visitatori, con l’intento di promuovere comportamenti prudenti e consapevoli durante gli eventi di maltempo. Parallelamente ai bollettini meteo e alle allerte, sarà lanciata una campagna sui canali social focalizzata sui pericoli derivanti dai temporali e dai fulmini.
Un approfondimento tematico è previsto nel convegno “Quando il cielo si spezza – Fulmini e temporali, rischi e meraviglia”, che si terrà venerdì 10 luglio alle ore 18 presso l’area addestrativa a Marco di Rovereto, con accesso gratuito. L’evento vedrà la partecipazione di esperti che affronteranno diversi aspetti della questione: dalle difficoltà nella previsione dei fenomeni temporaleschi alle dinamiche specifiche dei temporali autorigeneranti in Val di Fassa, dalla gestione del rischio di fulminazione in alta quota fino ai protocolli di primo soccorso per i traumi causati da fulmine.
Sulle Alpi, durante i mesi caldi, i temporali si manifestano mediamente un giorno su due. Questi fenomeni, sebbene di breve durata, si caratterizzano per la loro intensità e per la capacità di generare precipitazioni copiose in tempi brevissimi, ventate forti, precipitazioni di grandine e numerose scariche elettriche. Quando i temporali risultano stazionari o autorigeneranti, possono determinarsi accumuli pluviometrici straordinari con conseguenti piene improvvise dei corsi d’acqua minori e instabilità dei versanti.
La previsione accurata di questi eventi rimane una sfida complessa. I temporali presentano un’estensione territoriale circoscritta e un’evoluzione rapida, caratteristiche che impediscono di stabilire con certezza la localizzazione precisa, l’intensità effettiva e la tempistica di manifestazione.
I fulmini si concentrano prevalentemente nei periodi estivi, soprattutto nelle ore pomeridiane e nelle zone di montagna. I temporali possono originarsi dal passaggio di sistemi perturbati, dall’influenza dell’orografia alpina oppure dal riscaldamento dei terreni durante le ore centrali della giornata. In circostanze particolari, questi fenomeni possono interessare anche le valli, specialmente durante il tramonto e la notte.
Per questa ragione risulta essenziale controllare sempre le previsioni meteorologiche aggiornate prima di pianificare escursioni o attività esterne, prestando attenzione ai segnali di deterioramento, come bagliori e tuoni. Nel sito di Meteotrentino è disponibile la visione della moviola radar, che permette di seguire il percorso dei sistemi temporaleschi, nonché il monitoraggio in tempo reale dell’attività fulminica.
Quando ci si trova in ambiente esterno, la rapidità di reazione è fondamentale. Non appena si notano nuvole molto sviluppate verticalmente, oppure si osserva un fulmine o si avverte un tuono, è indispensabile raggiungere velocemente un’area protetta, quale un edificio o un’automobile con i cristalli completamente chiusi. In ambiente montano è cruciale allontanarsi in tempi rapidi da vette, creste, esemplari arborei isolati e zone scoperte.
Qualora non sia disponibile un riparo, è consigliabile assumere una posizione rannicchiata con i piedi a contatto ravvicinato, evitando di stendersi interamente al suolo o di appoggiarsi a massi e vegetazione. È parimente necessario mantenersi a distanza dall’acqua, evacuando prontamente laghi e vasche di balneazione. All’interno di aree boscate, è opportuno non posizionarsi vicino ai fusti di maggiori dimensioni né sotto la ramificazione inferiore.
Una vigilanza particolare deve essere rivolta ai torrenti, che possono aumentare il loro volume con celerità in caso di precipitazioni intense.
Anche negli ambienti abitativi occorre osservare accorgimenti specifici. Durante i temporali è raccomandabile mantenere chiuse le aperture. È importante evitare il contatto con impianti elettrici, sistemi idrici e dispositivi collegati alla rete di alimentazione. Non è consigliato usare il telefono a filo, fare la doccia, lavare piatti e occorre staccare gli apparecchi domestici e il cavetto dell’antenna televisiva per prevenire danneggiamenti.
I dispositivi a batteria, quali telefoni cellulari e telefoni senza filo, possono essere impiegati con un livello accettabile di sicurezza personale, benché non sia completamente escluso che possano subire danni dalle correnti indotte nel caso in cui un fulmine colpisca nelle vicinanze.

