“La storia non può diventare uno strumento di scontro politico. Deve essere conosciuta, studiata e ricordata per ciò che è stata, perché da essa possiamo trarre un insegnamento per il futuro e fare in modo che ciò che è accaduto su questo territorio non si ripeta altrove”.
Domenica pomeriggio a Rovereto, l’assessore provinciale alla promozione della conoscenza dell’Autonomia Simone Marchiori ha espresso questo concetto durante l’assemblea ordinaria della Federazione Schützen del Welschtirol.
Nel corso del suo intervento, Marchiori ha sottolineato come negli ultimi anni il lavoro di studiosi, ricercatori e appassionati abbia permesso di riportare alla luce pagine della storia locale a lungo rimaste in ombra. “Molto è stato fatto – ha sottolineato – ma resta importante continuare a studiare e raccontare la nostra storia, senza trasformarla in un elemento di divisione. La memoria deve servire a comprendere il passato e a costruire il futuro”.
L’assessore ha evidenziato come la vicenda storica del Trentino e del Sudtirolo rappresenti ancora oggi un monito sul valore del rispetto dei popoli e del diritto internazionale. “La nostra terra sa cosa significa quando la volontà delle comunità viene ignorata o calpestata – ha spiegato – proprio per questo, quando parliamo di pace dobbiamo farlo con consapevolezza, ricordando cosa è accaduto e impegnandoci perché simili situazioni non si ripetano”.
Marchiori ha rivolto un ringraziamento al mondo del volontariato e in particolare alla Bundesleitung uscente della Federazione Schützen del Welschtirol per l’impegno dimostrato. “Quando si parla di volontariato – ha detto – la parola più importante è ‘grazie’. L’attività delle compagnie e le numerose iniziative organizzate durante l’anno rappresentano un contributo prezioso per mantenere viva la memoria, la cultura e l’identità del nostro territorio”.

