(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il nuovo rating del Civicus Monitor è eloquente: l’Italia viene declassata a Paese con “spazio civico ostruito”, allo stesso livello dell’Ungheria di Orbán. È la conferma di ciò che denunciamo da anni: Giorgia Meloni guarda proprio a quel modello, dove il potere politico tenta di controllare magistratura, informazione e dissenso.
Il rapporto evidenzia un deterioramento gravissimo: dal Decreto Sicurezza, pensato per colpire la protesta pacifica, al caso Paragon con lo spyware Graphite usato contro giornalisti e attivisti. È il clima che questa destra sta costruendo, dove chi indaga viene intimidito e chi denuncia rischia di essere punito.
Il monitoraggio segnala inoltre la criminalizzazione delle mobilitazioni ambientali e sociali, gli attacchi alla magistratura e l’aumento delle querele temerarie contro i giornalisti. È la stessa destra globale di cui Meloni è parte: nega la crisi climatica, ha negato il genocidio a Gaza e vuole piegare l’informazione.
Ribadiamo al governo l’urgenza di recepire la direttiva Media Freedom Act e la direttiva europea anti-SLAPP, indispensabile per fermare le liti temerarie con cui si tenta di imbavagliare la stampa e chi difende la verità.
