La Provincia autonoma di Trento prosegue il suo impegno nel sostegno ai progetti culturali promossi dai musei etnografici del territorio. La Giunta provinciale ha dato il via libera al bando 2026 destinato a finanziare specifici progetti dei musei iscritti nell’Elenco provinciale dei musei etnografici. Oltre alle realtà già censite, potranno partecipare anche i musei non ancora iscritti che rispettino i requisiti indicati nel bando. Le iniziative finanziate riguarderanno le attività realizzate nel corso del 2026.
Secondo l’assessore alla cultura Francesca Gerosa, i musei etnografici non devono limitarsi a conservare il passato, bensì rappresentare spazi di innovazione per il futuro. Con questo bando si intende sostenere la ricerca, la valorizzazione e la promozione del patrimonio materiale e immateriale presente nei territori della provincia, favorendo un’offerta culturale capillare che metta in luce la ricchezza delle comunità locali. L’obiettivo include il coinvolgimento di pubblici eterogenei, con particolare attenzione ai giovani, anche attraverso l’impiego di nuovi linguaggi e strumenti digitali. L’investimento nelle radici culturali mira a fornire alle comunità risorse per lo sviluppo, contribuendo alla costruzione di un sistema culturale sempre più inclusivo, contemporaneo e in grado di dialogare con tutte le generazioni, trasformando la memoria collettiva in un elemento di attrattività turistica sostenibile.
La normativa provinciale in materia di attività culturali attribuisce ai musei etnografici il ruolo di custodi delle tradizioni locali. Questi spazi, promossi da enti pubblici, associazioni o cittadini, hanno il compito di preservare e valorizzare gli elementi materiali e immateriali della cultura locale, le tradizioni popolari, il folklore, i dialetti, i saperi relativi alle gestioni agrosilvopastorali e al territorio, con particolare focus sulle forme di partecipazione collettiva nella gestione dei beni comuni e dei patrimoni rituali, musicali e coreutici.
Nel 2023 sono stati definiti i criteri per il riconoscimento dei musei etnografici ed è stato creato l’Elenco provinciale, successivamente aggiornato nel giugno dell’anno precedente. Poiché l’iscrizione ha validità triennale, i musei registrati nel 2023 avrebbero visto scadere la loro posizione proprio nel luglio 2026. Al fine di evitare discontinuità e garantire la partecipazione al nuovo bando a tutti coloro che possiedono i requisiti necessari, la Giunta ha disposto la proroga automatica della validità delle iscrizioni in scadenza fino al 31 dicembre 2026, oppure fino all’approvazione dei nuovi criteri, che verranno sviluppati in collaborazione con le realtà etnografiche presenti sul territorio.
Con il provvedimento odierno sono stati approvati anche i moduli ufficiali necessari per presentare le domande di contributo e gestire l’erogazione dell’acconto e del saldo. Questo passaggio consente al Servizio attività e produzione culturale di procedere con il successivo atto dirigenziale, che stabilirà i progetti ammissibili, la quantificazione della spesa ritenuta idonea, l’importo del contributo e le relative modalità di concessione. La valutazione tecnica delle proposte progettuali pervenute sarà affidata al METS – Museo etnografico trentino San Michele.

