Nel prossimo biennio, Giulia Zanotelli, assessore provinciale agli enti locali, assumerà la guida di AINEVA, l’Associazione interregionale di coordinamento e documentazione per i problemi inerenti alla neve e alle valanghe. L’organismo riunisce le Regioni e le Province autonome dell’Arco alpino oltre alla Regione Marche. L’elezione si è conclusa con il voto unanime di tutti i componenti dell’associazione.
Zanotelli, che ricopre anche il ruolo di coordinatrice della Commissione Protezione civile della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha ribadito durante il suo intervento l’importanza della sinergia tra i territori aderenti ad AINEVA. L’assessore ha enfatizzato l’impegno nel continuare a valorizzare l’attività formativa e informativa sui temi della prevenzione e della sicurezza in montagna.
“La montagna va vissuta con consapevolezza, preparazione e rispetto” ha affermato Zanotelli. “Continueremo a investire nella cultura della sicurezza, mettendo in rete competenze e professionalità al servizio delle comunità alpine e di tutti coloro che frequentano la montagna”.
AINEVA, con sede a Trento in vicolo dell’Adige, rappresenta un Centro di competenza del Dipartimento nazionale della Protezione civile. Da oltre quattro decenni l’associazione lavora per favorire e rafforzare la gestione degli interventi sul territorio nell’ambito della prevenzione del rischio valanghe. L’organismo partecipa inoltre al gruppo internazionale dei servizi valanghe europei ed è attualmente impegnata nella revisione della scala europea del pericolo valanghe.
L’associazione promuove una vasta attività formativa: ogni anno centinaia di persone frequentano corsi rivolti agli osservatori nivologici dei comprensori sciistici dell’Arco alpino, agli operatori del distacco artificiale delle valanghe e ai responsabili della sicurezza delle piste. Oltre alla preparazione professionale, AINEVA organizza iniziative dedicate agli appassionati della montagna e degli sport invernali, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sulla stabilità del manto nevoso e sulla frequentazione sicura dell’ambiente alpino.

