Il Consiglio provinciale ha approvato, nella seduta del 3 luglio, l’articolo 24 della Legge Omnibus, che introduce alcune modifiche alla legge provinciale del 16 agosto 2023 n. 19 sulla disciplina della coltivazione di sostanze minerali. L’intervento normativo persegue l’obiettivo di trovare un equilibrio tra le esigenze di approvvigionamento delle materie prime, la salvaguardia dell’ambiente e la tutela dei territori, assicurando al contempo certezza delle regole per imprese e cittadini. A dichiararlo è stato l’assessore provinciale allo Sviluppo economico Marco Galateo.
Nel corso del dibattito, Galateo ha sottolineato che il tema delle cave richiede una visione complessiva e non può essere affrontato esclusivamente su base locale. Ha riconosciuto che è comprensibile il desiderio di evitare un’attività estrattiva nelle vicinanze delle abitazioni, ma ha evidenziato che tali materiali risultano indispensabili per il settore delle costruzioni e per numerose opere pubbliche. Per questo motivo, le decisioni devono fondarsi su un fabbisogno oggettivamente definito e su criteri trasparenti, evitando disparità di trattamento.
L’assessore ha illustrato il lavoro svolto in collaborazione con il settore produttivo, in particolare con il Collegio dei Costruttori, con la convinzione che sia possibile conciliare sviluppo economico, mantenimento dei posti di lavoro e tutela ambientale. Tra gli elementi qualificanti delle modifiche vi è l’introduzione di un limite volumetrico quale parametro di riferimento per eventuali modifiche dell’attività estrattiva, garantendo così maggiore chiarezza e controllo.
Per quanto riguarda la durata delle concessioni, la modifica supera l’automatismo del limite massimo di vent’anni, consentendo una valutazione caso per caso, calibrata sulle caratteristiche dei singoli interventi e sull’effettivo fabbisogno. Galateo ha inoltre accolto l’emendamento che sopprime il comma 8 relativo alle cave di torba, ritenendo opportuno approfondire ulteriormente la questione attraverso studi e analisi prima di assumere decisioni definitive.
Particolare attenzione è stata riservata al sistema sanzionatorio. Le modifiche approvate rafforzano il quadro delle sanzioni, rendendole più efficaci e realmente deterrenti nei confronti delle violazioni. L’assessore ha concluso ribadendo che la direzione della riforma consiste nel dare regole chiare, garantire controlli efficaci e assicurare che il comparto possa continuare a operare nel rispetto dell’interesse pubblico e dell’ambiente.

