(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Controlli stradali nelle località di montagna delle province di Bolzano, Belluno, Sondrio e Trento.
Come condiviso nel corso della riunione svoltasi a Palazzo Ducale lo scorso 13 maggio – al quale hanno partecipato anche il Commissariato del Governo di Trento e le Prefetture delle province di Sondrio e Belluno – anche per la stagione estiva 2026 è stato avviato il programma di attività ad elevata visibilità per garantire la sicurezza viaria lungo le principali arterie stradali delle quattro province, con particolare riguardo a quelle che conducono ai più rinomati e frequentati passi alpini, caratterizzate, specie in questi mesi dell’anno, da un intenso traffico veicolare, soprattutto motociclistico.
L’obiettivo comune è quello di garantire la regolarità del traffico veicolare, la sicurezza dei conducenti e dei passeggeri, nonché il contrasto ad ogni forma di comportamento pregiudizievole posto in essere in violazione delle norme del Codice della Strada, con specifico riguardo all’inosservanza dei limiti di velocità e al contrasto delle condotte di guida pericolosa.
In particolare, nel mese di luglio, le attività di monitoraggio e di prevenzione della sicurezza stradale in Alto Adige hanno riguardato le seguenti località (Gardena, Monte Croce di Comelico, Cima Banche, Valparola, Campolongo, Furcia, Stalle, Mendola, Pennes, Palade, Rombo, Stelvio, Tubre, Resia, Costalunga, Nigra, San Lugano, Giovo, Val d’Ultimo, San Genesio, Sella ed Erbe): sono state identificate 177 persone e controllati 336 veicoli, di cui 172 motocicli.
Le infrazioni contestate sono state complessivamente 266 principalmente per la violazione dell’art. 141 CdS (velocità non adeguata) e dell’art. 142 CdS (limiti di velocità).
Alle operazioni di controllo hanno partecipato pattuglie appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia Stradale nonché alle Polizie Municipali della Comunità Comprensoriale Val Venosta e dei Comuni di Caldaro, Cornedo all’Isarco, Corvara in Badia.
