(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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** Immagine creata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale – Chat Gpt **
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Donne lasciate in strada: il silenzio della Giunta è una scelta politica. Il 6 luglio ho depositato una nuova interrogazione alla Giunta provinciale. È la terza sul tema. La precedente, presentata ad aprile, non ha mai ricevuto risposta. Anche il silenzio, quando riguarda diritti fondamentali, è una scelta politica.
Per alcune settimane la Provincia aveva dimostrato che garantire un posto letto a tutte le donne che ne facevano richiesta era possibile. Oggi quella scelta è stata abbandonata. Non è cambiata la vulnerabilità delle persone: è cambiata la volontà di farsene carico.
Lasciare una donna senza accoglienza non è una fatalità né una semplice criticità organizzativa. È una decisione consapevole. Significa accettare che donne vulnerabili, lavoratrici, richiedenti protezione internazionale e residenti sul nostro territorio siano costrette a trascorrere la notte in strada, esposte a violenze, sfruttamento e gravi rischi per la propria incolumità.
La Provincia non può continuare a proclamare attenzione alle persone più fragili mentre, nei fatti, considera normale che una donna resti senza un luogo sicuro dove dormire. Chiedo alla Provincia di smettere di nascondersi dietro il silenzio e di assumersi pubblicamente la responsabilità delle proprie scelte. Se ritiene accettabile lasciare delle donne in strada, lo dica chiaramente. Se non lo ritiene accettabile, intervenga subito. Ogni altra giustificazione non è più credibile.
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Lucia Coppola
consigliera provinciale/regionale-Alleanza Verdi e Sinistra
