Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle torna all’attacco del ministro Salvini sulla questione del Ponte sullo Stretto, denunciando l’assenza di risposte concrete sui problemi quotidiani che affliggono il trasporto ferroviario italiano.
Durante il Question time svoltosi oggi in Senato, i pentastellati hanno interrogato il ministro sulle linee di finanziamento certe per la realizzazione dell’infrastruttura e hanno sollecitato una riflessione sull’opportunità di cancellare il progetto per destinare le risorse alla manutenzione straordinaria della rete ferroviaria del Mezzogiorno.
La senatrice Gabriella Di Girolamo, capogruppo M5S in commissione Trasporti, ha evidenziato come ogni giorno pendolari, turisti e lavoratori denuncino criticità e disagi, ma il ministro sembra concentrarsi su tutto tranne che sui problemi reali del settore di cui dovrebbe occuparsi.
I senatori del Movimento hanno ricordato a Salvini che la società del Ponte sullo Stretto è tenuta a restituire all’Unione europea oltre 12 milioni di euro, fondi che erano stati ottenuti per la progettazione esecutiva ma che vanno rimborsati a causa dello sforamento dei tempi massimi previsti.
Sul fronte economico, è stato sottolineato il costo complessivo dell’opera, quantificato in 13,5 miliardi di euro. A fronte di questa cifra, le uniche risorse pubbliche attualmente accertate ammontano a 1,6 miliardi, prelevati dai Fondi di coesione destinati a Sicilia e Calabria, e 6 miliardi stanziati dalla legge di Bilancio 2025.
Di Girolamo ha concluso il suo intervento con una critica netta: mentre il Paese si aspetterebbe risposte serie e concrete, il ministro continua a perseguire una strada che penalizza l’Italia, dove invece sarebbe urgente intervenire e investire in infrastrutture davvero fondamentali per la crescita dei territori. L’invito finale è chiaro: Salvini dovrebbe provare a prendere un treno e occuparsi di ciò che serve realmente ai cittadini italiani.
