(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Da domani, venerdì 24 luglio, sarà nuovamente accessibile ai cittadini l’area verde dell’ex cava Casarin, in viale Don Sturzo a Carpenedo, dopo la conclusione dei lavori di bonifica dei suoli e di riqualificazione degli spazi. L’intervento ha interessato una superficie di 6.313 metri quadrati, compresa tra le residenze, la scuola dell’infanzia Margotti e la chiesa di San Pietro Orseolo con il vicino patronato.
I lavori, eseguiti da Veritas Spa e finanziati con 2.503.300 euro, hanno previsto la rimozione del terreno superficiale a diverse profondità e il successivo ripristino con nuovo terreno. Le attività sono state approvate dalla Regione del Veneto, coordinate dall’Area Sviluppo del Territorio e Città Sostenibile e dal Servizio Bonifiche del Comune di Venezia, ed eseguite da Veritas spa.
L’intervento ha compreso anche la posa del nuovo manto erboso (che proseguirà in queste settimane), la sistemazione di essenze tappezzanti nelle zone maggiormente alberate, la realizzazione di percorsi pedonali in calcestruzzo drenante e di nuovi basamenti per le panchine. Le opere sono state eseguite con soluzioni in grado di impedire il contatto con gli strati sottostanti e consentire la piena fruizione dell’area. “Restituiamo al quartiere uno spazio verde risanato e più accessibile, completando un percorso atteso da tempo – commenta l’assessore all’Ambiente Paolo Romor – Intervenire su un’area frequentata ogni giorno da famiglie, bambini e residenti significa migliorare concretamente la qualità degli spazi pubblici e la vita della comunità”.
Particolare attenzione è stata riservata alla salvaguardia del patrimonio vegetale. Gli interventi hanno richiesto l’abbattimento di quattro alberi e di un arbusto, individuati per ragioni di stabilità, e quindi di sicurezza, e per consentire le operazioni di bonifica. Contestualmente sono stati messi a dimora 14 nuovi esemplari, con un incremento complessivo di dieci alberature rispetto alla situazione precedente.
“Con la conclusione dei lavori portiamo a compimento il risanamento di un’area verde inserita in un contesto particolarmente vissuto – aggiunge l’assessore Paolo Romor – Un intervento accurato che ha coniugato bonifiche, tutela dell’ambiente e miglioramento degli spazi verdi urbani”.
La riapertura completa il recupero delle aree dell’ex cava Casarin, dopo gli interventi che avevano già interessato il parco Don Sturzo e la scuola dell’infanzia Margotti.
