Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia torna a difendere il governo dalle accuse mosse dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana nei confronti del ministro Urso. Secondo i deputati e senatori del partito, le dichiarazioni del governatore leghista rappresentano una deriva istituzionale inaccettabile e dimostrano una profonda irriconoscenza verso l’esecutivo nazionale.
L’accusa principale riguarda il tentativo di coprire le difficoltà politiche locali attraverso attacchi al governo centrale. Gli esponenti di FdI sottolineano come Fontana ignori consapevolmente il sostegno che l’esecutivo sta garantendo ai settori più competitivi e dinamici della Lombardia, preferendo invece una narrazione superata.
Secondo la nota, il governatore lombardo ricorre a un modello politico vetusto: quello della contrapposizione sistematica tra la Regione e lo Stato. Questa retorica del “Nord contro Roma” viene definita sterile e obsoleta, utile soltanto per raccogliere consenso nei raduni di partito ma incapace di generare risultati concreti per l’economia locale.
Gli estensori del comunicato invitano Fontana a riconoscere i meriti dell’azione governativa, che secondo loro ha dimostrato una centralità d’azione senza precedenti per il motore economico lombardo. A testimonianza di ciò vengono citati lo sblocco di infrastrutture strategiche, gli investimenti del piano Transizione 5.0 dedicati alla digitalizzazione industriale e l’attivazione delle Zone Logistiche Semplificate per valorizzare le filiere del Centro-Nord.
Nella prospettiva di Fratelli d’Italia, alimentare divisioni territoriali rappresenta un insulto alla verità e al lavoro quotidiano delle istituzioni. Il messaggio conclusivo è rivolto direttamente alla Lombardia: la regione dovrebbe fare sistema con le istituzioni nazionali anziché applicare una narrazione nostalgica che privilegia la lamentela alla collaborazione costruttiva.
