Di Luca Franceschi
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Oggi pomeriggio il Comune di Milano commemorerà il Giudice Paolo Borsellino, assassinato esattamente 34 anni fa, attraverso l’iniziativa “Il fresco profumo di libertà”. Si tratta di un’occasione importante per onorare eroi che hanno sacrificato la propria vita per proteggere e tutelare il Paese, ma è utile ricordare che il cippo presso cui si terrà la manifestazione, situato nei Giardini Falcone-Borsellino di via Benedetto Marcello, è stato realizzato durante la gestione della Giunta Moratti nel luglio 2010, quando De Corato ricopriva l’incarico di vice Sindaco di Milano.
Secondo De Corato, è giunto il momento che l’amministrazione milanese di centrosinistra compia un gesto concreto nei confronti dei due magistrati. La proposta è quella di intitolare una via, una piazza o uno slargo del capoluogo lombardo a Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, un atto che rappresenterebbe un grande gesto di coraggio da parte dell’Amministrazione Comunale e un dovere che la città ha nei confronti di questi uomini.
De Corato ripercorre un ricordo personale che risale al settembre 1990, quando il Giudice Borsellino intervenne alla festa nazionale del Fronte della Gioventù a Siracusa, insieme ad altri ospiti tra cui il parlamentare regionale del MSI Giuseppe Tricoli. A 34 anni dalla strage di via D’Amelio, il sacrificio dei due magistrati continua a ricordare l’importanza di non abbassare mai la guardia nella lotta alle mafie.
Un aspetto che De Corato sottolinea è la fiducia che Borsellino ripponeva nelle nuove generazioni e nel loro futuro. Questo messaggio è rimasto vivo nel ricordo di molti, come confermato anche dalla figlia maggiore Lucia e dal suo compagno, avvocato, durante un’audizione in Commissione Parlamentare Antimafia.
