Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, critica duramente l’atteggiamento del governo Meloni nei confronti delle organizzazioni umanitarie impegnate nel soccorso in mare. Secondo il politico, l’esecutivo continua a perseguire coloro che salvano vite nel Mediterraneo, come dimostrato dal caso del comandante della Sea Watch 5, che rischia fino a 20 anni di carcere con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Bonelli denuncia quello che definisce un copione ormai consolidato: mentre vengono processati i soccorritori, i veri trafficanti rimangono protetti e impuniti. A tal proposito, il deputato sottolinea come le organizzazioni non governative denuncino da anni i meccanismi che alimentano il traffico di esseri umani, eppure le autorità non abbiano adottato misure concrete contro i principali responsabili e i capi delle milizie che operano sulle coste libiche.
L’esponente di Europa Verde cita il caso emblematico di Almasri come esempio della contraddittoria politica del governo rispetto alla lotta ai trafficanti. Secondo Bonelli, il governo non solo ha omesso di consegnare questo individuo alla giustizia, ma lo ha addirittura rimpatriato in Libia utilizzando un volo di Stato, compromettendo completamente la credibilità dell’impegno dichiarato contro il traffico di persone.
Bonelli evidenzia inoltre una coordinazione sospetta tra l’offensiva politica e mediatica italiana e analoghi attacchi provenienti dalla Francia, dove esponenti dell’estrema destra hanno ripreso identiche ricostruzioni nei giorni contemporanei. A suo avviso, questo non rappresenta una semplice coincidenza, ma piuttosto una strategia internazionale coordinata volta a criminalizzare la solidarietà e trasformare coloro che soccorrono persone in pericolo in bersagli politici.
