(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nella giornata di martedì 14 luglio una delegazione della Commissione Trasporti della Camera si è recata in visita istituzionale presso la Sala operativa nazionale di Rfi a Roma.
La delegazione, guidata dal Presidente della Commissione, Salvatore Deidda, ha visto la partecipazione dei deputati Enzo Amich, Andrea Casu, Francesca Ghirra e Giulia Pastorella.
La visita ha avuto lo scopo di monitorare direttamente le procedure operative e le tecnologie impiegate nel centro nevralgico della circolazione ferroviaria nazionale, dal quale vengono coordinati circa 9mila treni al giorno su oltre 24.500 chilometri di rete, con operatività garantita h24.
L’incontro è stato inoltre l’occasione per esprimere un formale ringraziamento, a nome della Commissione, al personale di Rfi e dell’intero Gruppo Fs per l’impegno costante a garanzia della sicurezza e della continuità del servizio.
Il confronto con i vertici e gli operatori di Rfi si è concentrato su tre direttrici strategiche per l’attuale fase politica e infrastrutturale.
Stato di avanzamento del Pnrr e degli investimenti: è stato fatto il punto sulla messa a terra delle risorse destinate alla modernizzazione e al potenziamento della rete e la Commissione ha ribadito l’assoluta necessità che i fondi si traducano in opere cantierabili e concluse nei tempi previsti; gestione delle interruzioni e impatto dei cantieri: è stata richiesta a Rfi la massima attenzione nell’ottimizzazione della programmazione dei cantieri per minimizzare i disagi al trasporto merci e passeggeri; tutela e diritti dei passeggeri: è stata sottolineata l’importanza cruciale di un’informazione tempestiva, trasparente e capillare, unita a un’assistenza adeguata all’utenza in caso di criticità, ritardi o soppressioni.
La Commissione manterrà un approccio pragmatico e vigile, proseguendo il ciclo di audizioni e i confronti diretti con gli attori del comparto, al fine di accompagnare questo processo di modernizzazione tutelando al contempo il diritto alla mobilità.
