(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sottoscritto l’accordo di collaborazione tra il Centro per la Giustizia Riparativa del Comune di Verona e il Centro Neg2Med dell’Università di Verona per promuovere attività di ricerca, formazione e sviluppo di buone pratiche nella gestione dei conflitti e nella diffusione della cultura della giustizia riparativa.
L’intesa si inserisce nel più ampio percorso avviato dall’Amministrazione comunale per la costruzione di un sistema integrato di giustizia riparativa in città.
L’accordo con l’Università si aggiunge infatti alla rete di protocolli e collaborazioni già sottoscritti con le principali istituzioni cittadine, con l’obiettivo di disciplinare e rafforzare l’attuazione dei programmi di giustizia riparativa sul territorio, favorendo il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti e garantendo risposte sempre più efficaci ai bisogni della comunità.
Tra le principali iniziative messe in campo in questi mesi figura l’attivazione di un Master universitario per la formazione dei mediatori esperti in giustizia riparativa, finalizzato a preparare professionisti altamente qualificati per operare nei programmi previsti dalla Riforma Cartabia.
La collaborazione tra il Centro per la Giustizia Riparativa e il Centro Neg2Med promuoverà inoltre attività di ricerca, formazione e diffusione di buone pratiche, contribuendo allo sviluppo di modelli innovativi di mediazione e alla crescita della cultura della giustizia riparativa sul territorio.
“Ai molti fronti di stretta collaborazione tra Comune e Università si aggiunge ora quello della Giustizia Riparativa – sottolinea l’assessora alla Sicurezza e Legalità Stefania Zivelonghi –. Fondamentale il ruolo di formazione che l’Universita assume: formazione dei mediatori ma soprattutto formazione di una cultura favorevole e di un pensiero di ricerca e approfondimento sul valore di una giustizia che porti alla ricostruzione dei rapporti e all’attenzione alle vittime”.
“L’accordo tra il Centro Interdipartimentale Neg2Med dell’Università di Verona e il Comune di Verona – spiega il direttore del Centro Neg2Med Università degli Studi di Verona prof. Alberto M. Tedoldi – segna una tappa fondamentale nel percorso di educazione alla cultura del dialogo e della ricomposizione delle fratture sociali, secondo quella che è la vocazione istituzionale, culturale e formativa del Centro Neg2Med, simboleggiata dal ponte che compare nel suo logo, che unisce ciò che è diviso e consente l’incontro tra persone, favorito da mediatori chiamati e formati a esercitare e realizzare le virtù di una comunicazione interrelata, aperta e costruttiva”.
Con questo accordo, Comune di Verona e Università di Verona rafforzano una collaborazione che coniuga ricerca scientifica, alta formazione e servizio al territorio, contribuendo alla crescita di un sistema integrato di giustizia riparativa capace di rispondere alle sfide poste dalla Riforma Cartabia e di promuovere una cultura della responsabilità, del dialogo e della ricomposizione dei conflitti.
