Di Luca Franceschi
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Gli ultimi sviluppi relativi all’attentato rivolto al giornalista Ranucci, compresi gli arresti effettuati e il ruolo di Valter Lavitola nelle indagini, hanno definitivamente smentito le accuse che il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle ed Elly Schlein avevano rivolto al Governo Meloni. La segretaria del Pd aveva addirittura diffuso queste affermazioni dal palco del congresso del PSE, cercando di collegare l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni a questo episodio criminale.
Nonostante il mutamento della situazione fattuale, risulta ancora assente qualsiasi comunicazione pubblica da parte di coloro che avevano promosso questa narrazione. Ranucci, la redazione di Report e la stessa Schlein, i quali avevano cercato di infangare il Governo attraverso insinuazioni su presunti collegamenti con l’atto violento, non hanno ancora manifestato alcuna intenzione di ritrattare le loro accuse.
Secondo quanto sostenuto da Massimo Ruspandini, Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, sarebbe opportuno che questi soggetti politici e giornalistici assumessero una posizione di responsabilità chiedendo scusa. La realtà dei fatti ha nuovamente dimostrato come le accuse formulate si fondassero su narrative non corrispondenti alla verità, secondo l’analisi del rappresentante di Fdl.
