Di Luca Franceschi
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I parlamentari del Movimento 5 Stelle che fanno parte delle commissioni Lavoro di Camera e Senato hanno espresso soddisfazione per la sentenza emessa dalla Corte d’assise del Tribunale di Latina in merito alla morte di Satnam Singh.
Pur riconoscendo che nessuna decisione giudiziaria potrà mai restituire Satnam all’affetto dei suoi cari, i rappresentanti pentastellati hanno definito la sentenza come un atto che rende finalmente giustizia a un uomo che è stato vittima di uno sfruttamento disumano e di una sequenza di illegalità prive di qualsiasi giustificazione.
Secondo quanto dichiarato dai parlamentari, questa drammatica vicenda ha profondamente scosso le coscienze dell’intero Paese e deve necessariamente rappresentare un punto di svolta decisivo nella battaglia contro il fenomeno del caporalato.
I rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno sottolineato con forza che l’indignazione e il cordoglio manifestati dall’opinione pubblica non sono più sufficienti. Servono invece interventi concreti e immediati, a partire dal potenziamento della legge varata nel 2016 fino all’introduzione del reato di omicidio sul lavoro.
L’obiettivo è fare in modo che chiunque tragga profitto da condizioni di sfruttamento che conducono persino alla morte di una persona debba rispondere pienamente delle proprie responsabilità di fronte alla giustizia.
Solo attraverso misure legislative più incisive sarà possibile lanciare un segnale forte e concreto, impedendo che tragedie come quella di Satnam Singh, o come il più recente caso verificatosi ad Amendolara, possano ripetersi ancora in futuro.
