Di Luca Franceschi
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DIFESA: MULÈ (FI), “NESSUN TAGLIO ALLA SANITÀ, SUL 5% SOLO PROPAGANDA DELL’OPPOSIZIONE”
«Sul rafforzamento della difesa l’opposizione continua ad alimentare una narrazione falsa. L’obiettivo del 5% è un traguardo tendenziale da raggiungere entro il 2035 e non comporta alcun aumento improvviso della spesa pubblica».
Lo ha dichiarato Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia, intervenendo ad Agorà.
«L’Italia oggi destina alla difesa il 2,09% del Pil. Il percorso previsto dal governo è graduale: un incremento dello 0,15% nel 2027, dello 0,15% nel 2028 e dello 0,20% nel 2029, con una revisione già prevista nei prossimi anni. Parlare di decine di miliardi sottratti ad altri settori significa fare propaganda e disinformazione. È altrettanto falso sostenere che si finanzieranno le spese per la difesa tagliando la sanità. Con il governo di centrodestra il Fondo sanitario nazionale è passato da 122 miliardi a oltre 140 miliardi di euro e continuerà a crescere anche nel 2026. Si tratta di percentuali assai superiori al 7 per cento che propaganda il Partito Democratico che nei lunghi anni in cui non vinceva le elezioni ma governava grazie alle alchimie di palazzo si guardò bene dall’aumentare gli stanziamenti. I numeri raccontano quindi una realtà molto diversa da quella descritta dalle opposizioni: rafforzare la sicurezza del Paese non significa rinunciare a investire nella salute dei cittadini», conclude.
