Di Luca Franceschi
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L’operazione condotta dalla Guardia di finanza in provincia di Barletta-Andria-Trani ha portato alla luce le criticità che hanno caratterizzato l’applicazione del Reddito di cittadinanza nel corso degli anni. Nel corso dei controlli effettuati su 223 posizioni all’interno dei dieci comuni sotto la competenza del Comando provinciale, sono state denunciate 72 persone accusate di aver percepito indebitamente il Reddito di cittadinanza e l’Assegno unico. Il danno economico stimato per le casse dello Stato ammonta a circa 350 mila euro.
Questi episodi testimoniano come il precedente sistema consentisse con troppa frequenza a soggetti non aventi diritto di appropriarsi di risorse che dovrebbero andare a favore delle persone realmente in difficoltà. La necessità di superare questo meccanismo era quindi evidente.
L’amministrazione ha deciso di introdurre strumenti maggiormente mirati e selettivi, supportati da controlli di più efficace penetrazione. L’obiettivo è duplice: sostenere concretamente chi si trova in una condizione genuina di fragilità economica e contemporaneamente facilitare l’accesso al mercato del lavoro per coloro che hanno la capacità di lavorare.
Il deputato andriese di Fratelli d’Italia Mariangela Matera ha espresso apprezzamento nei confronti del lavoro svolto dalla Guardia di finanza del Comando provinciale di Barletta-Andria-Trani e dalle Procure della Repubblica di Trani e Foggia. Secondo Matera, contrastare attivamente le frodi rappresenta un’azione fondamentale per tutelare la legalità, salvaguardare il patrimonio pubblico e assicurare che i benefici statali raggiungano esclusivamente i soggetti che effettivamente ne hanno necessità.
