(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sorveglianza sanitaria, Latronico: “Al via Sintesi”
L’iniziativa monitorerà lo stato di salute della popolazione residente nelle zone a rischio dei Siti contaminati di interesse nazionale.
Si parte con l’area di Tito ed entro fine luglio verranno inviate le lettere-invito per i siti Sin di Pisticci e Ferrandina.
Parte il prossimo 10 luglio la prima fase del progetto “Sintesi”, l’iniziativa di sorveglianza sanitaria che monitorerà lo stato di salute della popolazione residente nell’area a rischio dei Siti contaminati di Interesse Nazionale.
“L’avvio del progetto – afferma l’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico – riguarda l’area Sin di Tito.
La sorveglianza cardiovascolare è condotta per questo sito dall’Azienda Sanitaria locale di Potenza e coinvolge circa 300 cittadini di età compresa tra i 40 e i 60 anni, senza patologie croniche rilevanti, individuati come campione statistico.
Entro fine luglio, inoltre, partiranno anche le lettere-invito per i siti Sin di Pisticci e Ferrandina e le conseguenti attività di monitoraggio coordinate dall’Azienda Sanitaria di Matera”.
Le attività di sorveglianza cardiovascolare per l’area Sin di Tito si svolgeranno nel poliambulatorio “Madre Teresa di Calcutta” del capoluogo.
All’interno della struttura sono già state allestite aree specifiche destinate all’attesa, al prelievo ematico, alla somministrazione dei questionari epidemiologici e all’esecuzione delle prestazioni strumentali.
Le persone individuate, che aderiranno all’invito, saranno sottoposte ad un protocollo diagnostico completo e gratuito, che comprende: la compilazione di un questionario su anamnesi e stili di vita; la misurazione dei parametri clinici e antropometrici, come pressione, peso, altezza e girovita; un prelievo di sangue per il controllo di glicemia e colesterolo; un esame spirometrico.
“Il progetto Sintesi – spiega l’assessore – è finanziato dal Piano Nazionale per gli investimenti Complementari al Pnrr, nell’ambito del programma ‘Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima’.
Rappresenta una svolta metodologica nell’approccio alla sanità pubblica e alla tutela ambientale in Basilicata.
Per la prima volta, grazie alla sinergia istituzionale coordinata da AReSS Puglia che unisce 14 regioni italiane, è attivata una sorveglianza sul territorio con azioni di prevenzione primaria e secondaria a beneficio diretto dei cittadini.
Studiare la correlazione tra fattori ambientali, diseguaglianze sociali e l’insorgenza di patologie cardiovascolari ci permetterà di pianificare politiche sanitarie basate sui reali bisogni epidemiologici del territorio”.
Le prime lettere-invito rivolte ai cittadini selezionati sono già partite con tutti i dettagli del progetto, un questionario da compilare e le indicazioni per effettuare gli esami del sangue e i controlli clinici.
“Invito tutti i cittadini che riceveranno la convocazione a partecipare attivamente a questo percorso.
La partecipazione della comunità – conclude Latronico – è fondamentale per il successo di un programma che unisce ricerca e prevenzione.
Questo intervento dimostra l’impegno della Regione Basilicata nella tutela della salute pubblica attraverso le competenze cliniche e organizzative del nostro servizio sanitario regionale”.
