Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia attacca la sinistra sulla gestione della pandemia attraverso le parole del Vicecapogruppo Massimo Ruspandini, che contesta le critiche mosse da Conte e dal Movimento Cinque Stelle riguardo alla transazione relativa alle mascherine. Secondo l’esponente di FdI, risulta imbarazzante assistere a quanto sostiene l’ex premier, il quale continua a servirsi della medesima retorica nel tentativo di conquistare il consenso degli italiani.
I fatti, sottolinea Ruspandini, dipingono un’altra realtà: quella di una gestione della pandemia protetta da uno scudo penale costruito specificamente da M5S e Partito Democratico, che ha esentato i responsabili da qualsiasi tipo di imputazione sia politica che giudiziaria. Secondo il vicecapogruppo, qualora davvero i protagonisti fossero mossi dall’interesse generale, dovrebbero immediatamente rinunciare a quella protezione speciale e assumersi la responsabilità delle decisioni adottate.
Il Governo Meloni, prosegue Ruspandini, ha operato unicamente per tutelare le risorse dei cittadini, contenendo le conseguenze di una gestione ritenuta sconsiderata, in particolare quella della struttura Arcuri, condannata dal Tribunale di Roma al pagamento di oltre 250 milioni di euro. Grazie all’operato del Ministro Schillaci, dell’Avvocatura dello Stato e della Corte dei Conti, è stato possibile risparmiare 150 milioni dalle casse dei contribuenti.
Invece di alimentare polemiche, la sinistra dovrebbe spiegare perché in quel periodo venivano bloccate forniture adeguate allo scopo di privilegiare, mediante pagamenti effettuati in anticipo, materiale difettoso proveniente da società straniere costituite pochi giorni prima. Il nervosismo manifestato dagli avversari politici, conclude Ruspandini, risulta comprensibile dato che la Commissione d’inchiesta intende fare chiarezza su aspetti oscuri che gli italiani meritano di conoscere.
