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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «LAVORI CONSIGLIO: APPROVATO IL DLP OMNIBUS»

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11.51 - venerdì 3 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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Via libera al disegno di legge provinciale 71/26 con 19 voti favorevoli, 1 contrario e 11 astensioni.

È stato stralciato il comma relativo al suicidio medicalmente assistito.

La seduta è proseguita con l’esame degli articoli del disegno di legge provinciale n. 71/26, che interviene in materia di uffici e personale provinciali, cultura, spettacoli pubblici, ordinamento forestale, caccia e pesca, protezione antincendio e civile, utilizzazione delle acque pubbliche, tutela del paesaggio e dell’ambiente, energia, patrimonio, finanze, lavori pubblici, servizi e forniture, alpinismo, turismo e industria alberghiera, miniere, edilizia abitativa agevolata, assistenza e beneficenza, igiene e sanità, trasporti.

Articolo 24, disciplina della coltivazione di sostanze minerali.

Sono stati presentati 14 emendamenti.

Paul Köllensperger ha chiesto lo stralcio dell’articolo, riconoscendo un lieve miglioramento sulle sanzioni e il blocco in commissione dell’ampliamento delle cave, ma rilevando l’introduzione del criterio dell’interesse pubblico che, a suo avviso, indebolisce la valutazione di impatto ambientale.

Ha ritenuto problematico anche l’assenza di un termine per le concessioni e la limitazione della capacità dei Comuni di intervenire.

Brigitte Foppa ha chiesto lo stralcio dei commi 3, 8 e 10.

Ha sottolineato che le cave di torba sprigionano grandi quantità di CO2 e rappresentano un grave problema climatico, come richiamato dal Piano clima provinciale che considera tale estrazione senza futuro sul territorio.

Ha invitato a non acquistare terriccio contenente torba e a non consumare funghi coltivati sulla torba.

Ha inoltre segnalato che la modifica introdotta in commissione per limitare il volume estratto non è chiara nella versione tedesca, dove “Ausmaß” può riferirsi anche alla superficie.

Sul comma 8, ha contestato che la Giunta possa autorizzare sempre, ricordando le lamentele dei cittadini per l’impatto delle cave di ghiaia e citando il caso di Laghetti, dove la popolazione contava sulla scadenza della concessione, contraria quindi a ulteriori proroghe.

Ha evidenziato che spesso le autorizzazioni rispondono più a interessi economici che sociali e ha chiesto decisioni accettate dalla popolazione.

Per il comma 10 ha criticato l’allargamento della proroga da 6 a 8 anni, che rinvia una revisione complessiva degli impianti.

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher si è detto disponibile a sostituire, al comma 3, il termine “dimensione” con “volume”, chiarendo che l’obiettivo è limitare le emissioni di CO2 e che non si intende estrarre torba aggiuntiva.

Anche Paul Köllensperger ha chiesto la soppressione del comma 3 e, richiamando la necessità di rispettare il Piano clima, lo stralcio del comma 4 sull’interesse pubblico e sulla possibilità per i gestori di esportare il materiale.

Ha chiesto inoltre di stralciare il comma 8, sostenendo che in futuro un progetto come quello Gamberoni potrebbe procedere indipendentemente dal parere del Comune e dalla valutazione di impatto ambientale, e il comma 9, che, a suo dire, introdurrebbe una durata illimitata delle concessioni finché c’è giacimento, con effetti rilevanti per il porfido.

Bernhard Zimmerhofer ha proposto con emendamento di verificare il fabbisogno di materiale minerario ogni 3 anni invece che ogni 5.

Andreas Leiter Reber ha chiesto lo stralcio dell’articolo, criticando che sia previsto solo il parere dell’ufficio competente senza l’obbligo che esso sia positivo, e ha proposto di fissare una durata massima di 20 anni, eccetto per le cave di ghiaia, privilegiando siti collegati a snodi stradali e lontani dai centri abitati.

Madeleine Rohrer ha chiesto informazioni sulla zona produttiva di interesse provinciale nel Comune di Ora, collegata verosimilmente al caso Gamberoni.

L’assessore Marco Galateo ha spiegato che la relativa delibera è stata rinviata per uno studio di fattibilità e ha illustrato la ratio dell’articolo 24, rilevando come nessun Comune voglia autorizzare cave pur a fronte di un fabbisogno non ancora quantificato e che, per questo, si intende trasferire la decisione alla Giunta sulla base di dati certi.

Ha indicato l’introduzione del limite al volume, parametro importante per eventuali modifiche dell’area operativa dell’impianto.

Si valuterà se il termine di proroga debba essere vincolante o se l’estrazione possa proseguire fino all’esaurimento del volume concesso.

In merito alla torba, ha ricordato che il Piano clima si basa su uno studio Eurac che stima le emissioni di CO2 dalle cave, mentre un altro studio dà un’interpretazione diversa secondo cui la CO2 verrebbe trasferita con la torba e non immessa in atmosfera, aspetto che sarà approfondito.

Ha accolto la soppressione del comma 8, rinviando la decisione per ulteriori approfondimenti, e ha precisato che non si vuole rendere la durata illimitata, ma definirla caso per caso, poiché il “fino a 20 anni” si è trasformato spesso in “20 anni” fissi.

Ha spiegato che le sanzioni, previste ai commi 11 e 12, sono state aumentate per garantire un effetto deterrente, mantenendole eque.

Sono stati respinti gli altri emendamenti.

È stato accolto l’emendamento di Foppa che sopprime il comma 8 con 28 voti favorevoli e 4 contrari.

Leiter Reber ha ribadito che, se il massimo di 20 anni viene interpretato come 20 anni, è comunque una questione di volontà politica fissare concessioni più brevi, per esempio di 8, 10 o 15 anni.

Thomas Widmann ha ricordato che si vogliono case a prezzi accessibili ma mancano aree edificabili e infrastrutture come i parcheggi per i mezzi pesanti, sostenendo le proposte di Galateo per valorizzare il materiale locale, con maggiore flessibilità e agevolazioni per non bloccare l’edilizia.

Andreas Colli ha criticato la proposta di stralcio, richiamando un fabbisogno attuale di 5-6 milioni di materiale l’anno destinato ad aumentare e sottolineando la coerenza tra richiesta di più case e necessità di estrazione di ghiaia.

Ha apprezzato che la decisione sia affidata alla Giunta, ritenendo che un affidamento esclusivo agli uffici rallenterebbe i processi.

Leiter Reber ha chiarito di aver proposto scadenze non per le cave di ghiaia ma per quelle di marmo e porfido.

Il presidente Arno Kompatscher ha poi messo in votazione l’emendamento concordato a voce che sostituisce, al comma 3, “dimensione complessiva” con “volume complessivo”, approvato con 29 voti favorevoli e 3 astensioni.

L’articolo 24 è stato quindi approvato con 21 voti favorevoli, 4 contrari e 7 astensioni.

Articolo 24 bis, modifiche alla disciplina del o della Garante civica.

Il vicepresidente Arnold Schuler ha presentato un emendamento sostitutivo per precisare le disposizioni transitorie, tra cui, al comma 2, il riferimento all’intera procedura di selezione e, al comma 3, la conferma che i o le Garanti nominati nella XVII legislatura mantengono le funzioni sino alla prima nomina del o della nuova Garante civica.

L’emendamento sostitutivo è stato approvato con 23 voti favorevoli e 5 astensioni.

Articoli 25, 26 e 27.

Sono stati approvati senza discussione né emendamenti l’articolo 25 sulla Riforma abitare, l’articolo 26 sulla promozione del Servizio giovani e l’articolo 27 sul riordino dei servizi sociali.

Articolo 28, delega all’Azienda sanitaria per la stipulazione di accordi sull’erogazione di dispositivi medici.

Franz Ploner ha ricordato la richiesta, in commissione, di un chiarimento sul termine “dispositivi medici”, giudicato troppo generico.

L’assessore Hubert Messner ha chiarito che le farmacie non forniranno dispositivi come defibrillatori o apparecchi per raggi X e che la modifica trasferisce all’Azienda sanitaria una competenza finora della Giunta, impegnandosi ad approfondire la definizione.

Zimmerhofer ha chiesto informazioni sull’etichettatura, e l’assessore ha confermato che i fogli illustrativi devono essere bilingui.

L’articolo è stato approvato con 25 voti favorevoli.

Articolo 29, disciplina del suicidio medicalmente assistito fino all’entrata in vigore di una normativa statale organica.

Sono stati presentati 11 emendamenti.

Con il primo, Franz Ploner ha chiesto lo stralcio del comma iniziale, ricordando di aver depositato l’emendamento a metà giugno e di aver già espresso in commissione che un tema tanto delicato, che tocca la dignità umana, non dovrebbe essere trattato in una legge omnibus, ma discusso approfonditamente in sede parlamentare, con scelte svincolate dalla disciplina dei gruppi.

Con ulteriori proposte ha chiesto la presenza di un esperto o di una esperta di etica nella commissione, ha chiarito che la sedazione profonda non rientra nel suicidio medicalmente assistito, ha previsto che la commissione multidisciplinare acquisisca i pareri di una o un giurista, di una o uno psicologo e di una o uno farmacologo, e che la procedura si concluda senza ingiustificati ritardi.

Ha inoltre proposto lo stralcio del comma 4 relativo alla copertura degli oneri.

Il presidente Arno Kompatscher ha accolto lo stralcio del comma iniziale e del comma 4.

Zeno Oberkofler ha presentato un emendamento per evitare ritardi ingiustificati.

Sven Knoll ha richiamato la necessità di una discussione oggettiva sul fine vita, precisando che il voto a favore dello stralcio non implica disinteresse per le persone coinvolte.

L’assessore Hubert Messner ha affermato che occorre tutelare la protezione e la dignità della vita, dichiarandosi favorevole alle cure palliative e anche al suicidio medicalmente assistito.

Ha ricordato che un diritto al suicidio assistito esiste già oggi e che serve garantire certezza del diritto, annunciando lo stralcio con l’impegno a presentare entro l’autunno una proposta di legge dedicata, per dare sicurezza a pazienti e personale sanitario.

Lo stralcio del comma iniziale proposto da Ploner è stato approvato con 28 voti favorevoli e 3 contrari, così come lo stralcio del comma 4 con le stesse modalità di voto.

L’articolo, emendato, è stato approvato con 28 voti favorevoli e 3 contrari.

Articoli 30 e 30 bis.

Sono stati approvati senza discussione né emendamenti l’articolo 30 sull’adeguamento dell’indennità di residenza per le farmacie rurali e l’articolo 30 bis sulla disciplina degli impianti a fune.

Articolo 31, modifica alla legge provinciale sulla mobilità pubblica.

La definizione viene sostituita con le parole “il trasporto di persone”.

Franz Ploner ha chiesto perché non sia stato mantenuto il riferimento al trasporto pubblico locale.

L’assessore Daniel Alfreider ha spiegato che la società SAD non è competente solo per i servizi, ma anche per le infrastrutture, ragione per cui si è resa necessaria una correzione linguistica.

Articolo 32, disposizione finanziaria.

È stato approvato con 19 voti favorevoli e 12 astensioni, accogliendo un emendamento del presidente Kompatscher conseguente allo stralcio all’articolo 29.

Articolo 33, entrata in vigore.

Approvato l’articolo che disciplina l’entrata in vigore della legge.

In assenza di dichiarazioni di voto, il disegno di legge 71/26 è stato approvato in via definitiva con 19 voti favorevoli, 1 contrario e 11 astensioni.

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