(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Festa della Bruna, fede e comunità
L’assessore Cosimo Latronico richiama il valore della vicinanza verso i più fragili e l’impegno delle istituzioni: “Raccogliamo l’invito di Monsignor Benoni Ambarus a tradurre il Magnificat in un cambiamento concreto, mettendo al centro ogni persona”
La Festa della Bruna rappresenta il cuore pulsante dell’identità materana e un momento di grande coesione.
Dichiara l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, a margine della solenne liturgia in onore di Maria Santissima della Bruna.
Le parole profonde pronunciate nell’omelia dall’Arcivescovo, Monsignor Benoni Ambarus ci ricordano che “non abbiamo il lusso di dividerci più” e ci invitano a riconoscere anzitutto il bene presente negli altri.
Di fronte alle troppe forme di umiliazione del nostro tempo, come la malattia, la solitudine degli anziani, la povertà e la disabilità, l’Arcivescovo ha indicato la strada della “rivoluzione dell’amore” per un cambiamento concreto.
Raccogliendo questo alto invito a tradurre il Magnificat nella vicinanza alle persone più fragili, lavoreremo con ancora più determinazione per contrastare l’ombra della marginalità, costruendo un’assistenza sanitaria e sociale che metta al centro la persona nella sua interezza.
La Regione Basilicata continuerà a sostenere e a valorizzare Matera e le sue espressioni religiose e culturali, come il secolare “strazzo” del Carro trionfale di cartapesta in Piazza Vittorio Veneto.
La distruzione e la successiva spartizione dei pezzi del Carro non sono un atto distruttivo, ma il simbolo ancestrale di una comunità che condivide tutto, che si rigenera e che porta idealmente la protezione della Bruna all’interno di ogni singola casa.
