Di Luca Franceschi
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La II commissione legislativa, presieduta da Josef Noggler, ha esaminato il dlp 75/26, Modifica della legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9, Territorio e paesaggio, proposto dall’assessore Peter Brunner, esprimendo parere favorevole.
L’esito della votazione è stato di 5 sì (Josef Noggler, Waltraud Deeg, Franz Locher, Harald Stauder e Thomas Widmann), 2 no (Sandro Repetto e Madeleine Rohrer) e 1 astensione (Wirth Anderlan).
Noggler ha spiegato che, salvo poche eccezioni, gli articoli sono stati confermati nella versione originaria e che gran parte degli emendamenti del Consiglio dei Comuni è stata accolta.
Le misure di recepimento del Decreto Salva Casa sono state approvate senza modifiche.
Il testo introduce miglioramenti alla disciplina urbanistica e prevede ulteriori precisazioni proposte dall’assessore competente per garantire maggiore certezza del diritto ai Comuni.
Pochi gli emendamenti dei componenti della commissione; tra questi, quelli che consentono l’installazione di impianti solari, termici o fotovoltaici come intervento edilizio libero anche su edifici accessori.
Secondo la relazione accompagnatoria, il dlp 75/26 allinea la normativa provinciale al mutato quadro statale, in particolare recependo il Decreto Salva Casa.
Tra i contenuti figurano le attività edilizie ammesse su superfici naturali e agricole per realizzare parcheggi sotterranei.
È prevista la possibilità per i Comuni di creare o cedere diritti edificatori mediante accordo urbanistico in zone edificabili all’interno o all’esterno dell’area insediabile.
Sono disciplinati il mutamento della destinazione d’uso e gli espropri nelle zone produttive.
Sono regolate la trasformazione degli esercizi ricettivi nelle aree naturali e agricole e la vendita di abitazioni a prezzo calmierato.
È attribuita alla Giunta provinciale l’approvazione dei progetti di interesse sovracomunale o provinciale.
Si introducono semplificazioni procedurali per interventi di modesta entità di interesse sovracomunale o provinciale e per gli adempimenti necessari a comprovare lo stato legittimo degli immobili.
È previsto l’intervento dell’autorità di vigilanza in caso di lavori edilizi privi di titolo abilitativo.
Viene aumentata la sanzione per gli abusi edilizi e definita una disciplina a due livelli di tolleranza per le difformità tra opera realizzata e progetto.
Sono fissate le conseguenze giuridiche degli interventi eseguiti senza presentazione di SCIA o CILA.
Per alcune tipologie di interventi si supera il meccanismo della doppia conformità.

