Di Luca Franceschi
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Il vicepresidente della Commissione Ambiente alla Camera, Agostino Santillo del Movimento 5 Stelle, ha espresso forti critiche nei confronti delle tempistiche annunciate dal Governo in merito al nucleare e alle grandi opere infrastrutturali.
Attraverso i suoi canali social, Santillo ha commentato con ironia le dichiarazioni del ministro Pichetto Fratin, che ha preannunciato l’arrivo del nucleare in Italia entro il 2033. Un anno che, secondo il parlamentare pentastellato, si preannuncia come quello dei miracoli della propaganda governativa.
La coincidenza temporale è risultata particolarmente significativa: il 2033 è infatti lo stesso anno in cui, secondo le promesse del ministro Salvini, dovrebbe essere inaugurato anche il Ponte sullo Stretto. Una sovrapposizione di scadenze che ha spinto Santillo a definire sarcasticamente questa convergenza come degna di numeri al lotto.
Il vicepresidente della Commissione Ambiente si è spinto oltre con la provocazione, chiedendosi se il Governo stia pensando a una centrale nucleare a forma di Ponte o addirittura a treni atomici per attraversare lo Stretto.
Secondo Santillo, dietro questi annunci si cela una strategia precisa: lanciare scadenze fissate a dieci anni di distanza serve unicamente a distrarre i cittadini dai fallimenti del presente. Una tattica che permetterebbe all’esecutivo di eludere le responsabilità immediate.
Il parlamentare ha concluso il suo intervento richiamando l’attenzione sulla situazione attuale: mentre famiglie e imprese sono costrette a pagare bollette con costi record, il Governo preferisce concentrarsi sulla vendita di quelle che Santillo definisce come favole del futuro, anziché affrontare le emergenze concrete del presente.
