Gentile direttore Franceschi,
allego quanto ho inviato ai vertici di Tv2000, anche per consentire la visione ai lettori di Opinione.
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Ai responsabili comunicazione di TV 2000.
In attesa di ascoltare quanto avrebbe detto il Papa, appena giunto a Gran Canaria, sul complesso tema dell’immigrazione, seguendo i discorsi fatti sul tema dal vostro conduttore e dagli ospiti, fra i quali una rappresentante della Comunità di SantEgidio e un sacerdote credo canario, ho purtroppo notato le solite frasi, direi i soliti slogan ripetuti anche dai “pulpiti” del mainstream.
Insomma, la colpa è sempre dei paesi ricchi, che non accolgono e che sfruttano. Così accade che persino i fedeli che partecipano alle Sante Messe, anche i molti che, accogliendo, hanno avuto avuto amare delusioni e danni, si sentano dire: “Dovete accogliere! Dovete accogliere!
Nessun cenno alle gravi responsabilità di molti dirigenti africani per non saper utilizzare a vantaggio di tutti le grandi risorse umane e materiali del continente nero.
Nessun cenno alle grandi e piccole ONG e sui trafficanti di esseri umani, che lucrano sul fenomeno, dopo averlo spesso fomentato con false promesse di lavoro e benessere.
Nessun cenno al richiamo accorato che il vescovi africani hanno fatto ai giovani perché restino e diano il loro contributo alla crescita spirituale ed economica dei loro paesi!
Basterebbe solo un po’ più di realismo, un po’ più di realismo cristiano, per non farsi fagocitare dagli slogan di una certa sinistra, le cui ricette mi pare non abbiano mai arricchito né economicamente, né culturalmente coloro de dicevano di beneficare.
A una emittente cattolica come la vostra vorrei ricordare, a 800 anni dalla sua nascita, il grido di San Francesco d’Assisi: “L’Amore non è amato”. Egli non gridò: “I poveri non sono amati”, perché sapeva che l’amore ai poveri, come alla Giustizia, sarebbero stati una conseguenza dell’incontro con Cristo amore e Salvatore!
Direi che una chiesa che si trasforma in crocerossina dell’ospedale da campo non dà alcun fastidio al potere mondano!
Ne dà molto di più se adempie alla sua precipua missione, che è l’evangelizzazione, l’educazione alla verità sull’uomo e su Dio rivelata in Cristo crocifisso e risorto! Tutto il resto, come ben sa chi conosce almeno un po’ la storia della Chiesa, opere di carità e istruzione comprese, non sono che una conseguenza della scoperta di quell’Amore!
Diamoci da fare allora, anche come mezzi di comunicazione cattolica, a fare conoscere la Fonte dell’acqua viva che sgorga per la vita eterna! Non scimmiottiamo le soluzioni ideologiche e mondane! Si, perché “I poveri li avrete sempre con voi”, dice il Signore, “Non sempre avrete me”.
Cordiali e fraterni saluti!
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Claudio Forti
Trento
