(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Un evento a cura del Circolo del Cinema, con il contributo del Comune di Verona. Una edizione dedicata in particolare alla diversità del linguaggio cinematografico e degli sguardi autoriali, passando da generi diversi ed esplorando terreni ancora poco conosciuti del linguaggio cinematografico, incluso l’utilizzo artistico dell’intelligenza artificiale. Per tutte le proiezioni ingresso libero, con obbligatoria prenotazione tramite piattaforma Eventbrite. I film saranno proposti in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Il Circolo del Cinema, associazione culturale cinematografica fondata a Verona nel 1947, prosegue anche quest’anno il fertile rapporto di collaborazione con il Comune di Verona e l’Assessorato alla Cultura per l’organizzazione della terza edizione di Sguardi oltre le mura – Giornate di Cinema della Città di Verona.
“La rassegna – evidenzia l’assessora alla Cultura Marta Ugolini –, che il Circolo del Cinema curerà nel ruolo di direzione artistica e organizzazione, è stata inaugurata nel 2024. Si tratta di un evento cinematografico curato dalla storica associazione culturale veronese e dedicato a tutta la cittadinanza, in grado di attirare l’attenzione di un pubblico non solo locale, con una proposta di film provenienti dai grandi festival internazionali. L’obiettivo è ‘guardare oltre le mura’ ovvero gettare uno sguardo lontano per permettere agli spettatori della città di entrare in contatto con nuove cinematografie, nuove voci e sperimentazioni narrative, estetiche, comunicative nel campo della settima arte”.
A partire dall’esperienza acquisita nelle edizioni passate, unita alla competenza di un team che ha raccolto il peso dell’eredità di quasi ottanta anni di attività nel campo della divulgazione cinematografica, il Circolo del Cinema propone, dal 26 al 28 maggio al cinema Kappadue, un percorso di esplorazione cinematografica finalizzata a intrecciare la ricerca artistica autoriale di registi e registe e l’offerta cinefila con l’attenzione al contesto socio-culturale della città.
“L’idea alla base della rassegna – spiega Alessandro Faccioli presidente del Circolo del Cinema – nasce dalla volontà di raccogliere l’eredità culturale della Settimana Cinematografica Internazionale (curata del Circolo nel passato della sua attività) nello spirito di curiosità e apertura verso le cinematografie dei Paesi di tutto il mondo, per l’organizzazione di una rassegna di opere cinematografiche volta sia alla promozione di giovani autori e autrici esordienti, sia alla riscoperta di percorsi autoriali di rilievo”.
Sguardi oltre le mura 2026, si articolerà in tre giorni di proiezioni ad accesso gratuito.
Il programma è destinato alle nuove cinematografie, allo sguardo di autori e autrici che abbiano sviluppato nella loro filmografia una particolare attenzione alla descrizione del contesto sociale in cui viviamo e alle sue modificazioni ed evoluzioni: toccano temi quali la diversità, l’accoglienza, i nuclei sociali e familiari, il rapporto con la propria comunità e con il mondo, le problematiche ecologiche, le contaminazioni di sguardo, attraverso il linguaggio del tradizionale cinema di finzione, del documentario e anche del cinema di genere.
Le Giornate di Cinema si sviluppano attraverso un programma di 6 titoli provenienti dal panorama internazionale, proiettati in anteprima regionale e in alcuni casi nazionale. I film saranno proiettati presso la sala del Cinema Kappadue di Verona e divisi in ogni giorno di proiezione nei due orari delle 18.30 e delle 21.
Sei storie da Paesi diversi (Belgio, USA, Lituania, Kenya, Giappone), che permettono allo sguardo dei registi di addentrarsi nel mondo intimo dei personaggi, trattando temi legati alle emozioni (dall’amore alla paura), al senso di comunità, agli aspetti meno raccontati del quotidiano di società diverse dalla nostra. Le problematiche e questioni della nostra società odierna sono affrontate in queste opere attraverso stili molto diversi tra loro, un’occasione unica per esplorare anche le nuove frontiere del cinema contemporaneo.
Martedì 26 maggio
Alle ore 18.30 – GOOD BOY – Regia di Ben Leonberg (Usa, 2025 – 72′)
Todd, un giovane affetto da una malattia polmonare cronica, si trasferisce con il suo cane Indy nella casa rurale del nonno recentemente deceduto. L’abitazione sembra tutto tranne un luogo tranquillo con il quale staccare la mente dai problemi della quotidianità. Mentre Todd spera di trovare pace e sollievo, Indy percepisce presenze inquietanti nell’abitazione, invasa da ombre oscure e da una misteriosa figura scheletrica. Man mano che la salute di Todd peggiora, Indy cerca disperatamente di proteggerlo da queste forze oscure, affrontando una minaccia oscura e misteriosa che solo lui può vedere.
Premiato ai migliori festival di genere tra cui il South by Southwest Film & TV Festival e il Sitges Film Festival, “Good Boy” è un interessante esperimento di horror realizzato con un attore cane (il cui padrone è lo stesso regista Ben Leonberg). Un film di atmosfera e d’ombra, in cui la tensione è tutta ricostruita dagli sguardi e dai primi piani di Indy.
Alle ore 21 – CLARA – Regia di Marta Bergman (Belgio, 2025 – 94′)
Sara e Adam, con la loro figlia di due anni, Klara, sono entrati illegalmente in Belgio e stanno cercando di raggiungere l’Inghilterra. Ammassati nel retro di un furgone insieme ad altri migranti, la paura comincia a prendere il posto della speranza. Redouane, poliziotto da vent’anni, passa le sue notti a inseguire trafficanti sulla trafficata rete autostradale belga.
Quella notte, mentre la sua squadra tenta di fermare un furgone sospettato di trasportare migranti, tutto cambia. Il film è ispirato a un fatto di cronaca avvenuto nel maggio 2018, quando la polizia belga ha inseguito un furgone sospetto, ritenuto usato per trasportare migranti clandestini, su un’autostrada in Vallonia, inseguimento finito in tragedia. La regista Marta Bergman ricostruisce la vicenda con sensibilità, raccontando desideri e spirito di resistenza dei giovani migranti.
Mercoledì 27 maggio
Alle ore 18.30 – TOXIC – Regia di Saule Bliuvaite (Lituania, 2024 – 99′)
Tratto dalle esperienze autobiografiche della regista Saule Bliuvaite, il film racconta le vite di Marija e Kristina, due adolescenti che provano a scappare dalla decadenza che le circonda nella sperduta comunità lituana in cui vivono tentando la carriera di modelle. Abbracciando facili e infantili sogni di gloria e di riscatto sociale, si iscrivono a una sedicente scuola di modelle, gestita da un’insegnante in realtà interessata a lucrare sui sogni delle proprie alunne convincendole a spendere loro soldi per corsi e book fotografici. Tra relazioni tossiche e ambienti altrettanto malsani, le giovani sembrano incapaci di fuggire da questo squallido contesto sociale, ma la regista coglie della bellezza nel rapporto tra loro.
Il film è stato presentato nel corso della 77esima edizione del Locarno Film Festival, in cui si è aggiudicato il primo premio, il Pardo d’Oro.
Alle ore 21 – MEMORY OF PRINCESS MUMBI – Regia di Damien Hauser (Kenya, Svizzera, 2025 – 80′)
In un immaginario mondo futuro nel 2093, il regista Kuve si reca nella località di Umata per documentare le conseguenze di una guerra che ha riportato in auge antichi regni. Lì incontra Mumbi, che lo sfida a realizzare il suo film senza l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Mentre Kuve cerca la propria voce, inizia a comprendere che, persino in un mondo in rovina, la bellezza si può trovare nei piccoli momenti umani che spesso trascuriamo. Geniale mockumentary ispirato al genere distopico, ma visivamente anche all’immaginario di Miyazaki, il film è anche un interessante esperimento di narrazione audiovisiva supportata da immagini generate artificialmente.
Il film è stato presentato in concorso nelle Giornate degli autori nel 2025, nel corso della Mostra del Cinema di Venezia.
Giovedì 28 maggio
Alle ore 18.30 – THE WHISPERING STAR – Regia di Sion Sono (Giappone, 2015 – 101′)
Gli umani sono ormai una specie in via di estinzione e l’80% della popolazione è composta da robot. Machine ID 722 Yoko Suzuki è un’androide il cui compito è quello di consegnare pacchi agli umani dispersi nella galassia: si tratta di oggetti comuni, come una matita, un cappello o un abito, ma per chi li riceve rappresentano qualcosa di più, sono il ricordo di qualcosa che è andato perduto, capace di far battere loro il cuore. Yoko arriva a Whispering Star, la stella dei sussurri, un luogo dove ogni rumore superiore a 30 decibel può uccidere gli abitanti; in punta di piedi cercherà di raggiungere l’indirizzo della destinataria a cui consegnare un pacco dal contenuto misterioso.
In un futuro silenzioso abitato quasi esclusivamente da intelligenze artificiali, il regista giapponese Sion Sono costruisce un viaggio cosmico e intimo, fatto di attese, memoria e piccoli gesti.
Alle ore 21 – VAPORE – Regia di Anush Hamzehian e Vittorio Mortarotti (Francia, 2025 – 73′)
Registi ospiti in sala
Il detective privato Goro è arrivato a Sakurajima, un’isola vulcanica nel sud del Giappone, alla ricerca di una persona scomparsa o, nell’espressione che usano i giapponesi, di qualcuno che è “evaporato”. Nel corso della sua indagine incrocia il cammino di tre donne, Toshie, Moe e Mayumi. Sono interessate a lui quanto a tutto ciò che di nuovo giunge sull’isola. Nel frattempo, il vulcano osserva tutti con un sorriso beffardo, esalando vapori e preparandosi alla prossima grande eruzione.
Un affascinante documentario dedicato al fenomeno degli jōhatsu (“evaporati”), quei cittadini giapponesi che decidono di scomparire dai radar, costruendosi una nuova identità e rendendosi irreperibili a familiari, amici e colleghi. Il film è stato presentato nella sezione Visti da vicino del Bergama Film Meeting 2026.
L’associazione culturale Circolo del Cinema, fondata nel 1947 dal prof. Pietro Barzisa – insignito nel 2007 della Medaglia della Città di Verona – è un’istituzione dedicata alla diffusione della cultura cinematografica: da oltre settant’anni anima rassegne, festival ed eventi culturali volti alla promozione della settima arte in ogni sua forma e come momento comunitario e aggregante.
Il desiderio di proporsi come polo culturale di riferimento non sono regionale ma nazionale, ha portato l’Associazione a collezionare una ricca biblioteca composta di oltre 5000 volumi monografici e centinaia di testate periodiche italiane e straniere, riconosciuta dalla Regione Veneto e dal Ministero della Cultura; mentre le molte attività culturali e di promozione cinematografica organizzate nel corso di quasi otto decenni hanno permesso al Circolo di raccogliere un ingente archivio cartaceo e fotografico.
“Sguardi oltre le mura” è parte integrante di questa eredità culturale, avendo l’obiettivo di portare al consolidamento in città di un terreno fertile per la distribuzione cinematografica d’autore.
