(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Non ci sorprende il fatto che il governo abbia prodotto l’ennesimo decreto non risolutivo in materia di energia: in tre anni abbondanti di governo, la premier Meloni non ha mai sentito l’esigenza di dare un segnale forte su questo fronte. A sconcertare è la pubblicità ingannevole che lei stessa e la corale dei suoi parlamentari stanno mettendo in atto nei confronti di famiglie e imprese.
In sintesi. Per i nuclei familiari fragili il contributo scende da 200 a 115 euro, con il ceto medio-basso non contemplato: con gli aumenti vorticosi del carrello della spesa, dei carburanti e della pressione fiscale, in sostanza per le famiglie parliamo di un provvedimento impercettibile.
Per le imprese, l’imbroglio è persino più palese: la sterilizzazione degli Ets, ammesso che l’Ue dia via libera, sarà attuabile solo dal 2027 e i risparmi in bolletta preventivati da Pichetto Fratin sono tutti da verificare. Un azzardo insomma.
Sugli oneri di sistema, invece di un intervento strutturale, arriva un altro trucchetto di contabilità privo di benefici reali. Insomma, siamo al cospetto di un nuovo sfrontato imbroglio firmato Meloni.
La quale guida un partito che attraverso il suo imprecisato “Centro Studi” rivendica il fatto che questo decreto non dia alcun tipo di spinta alle energie rinnovabili, unica via per abbassare in maniera netta e duratura i costi delle nostre bollette. Bugie e masochismo: un disastro”.
Così in una nota la deputata M5s Emma Pavanelli.
