Di Luca Franceschi
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Negli anni ’70, la Giunta provinciale avviò un ambizioso programma per la creazione di parchi naturali di vaste dimensioni con l’obiettivo di tutelare aree paesaggistiche di particolare pregio. Il 15 marzo 1976 il Parco naturale Gruppo di Tessa è stato ufficialmente inaugurato, segnando un momento cruciale per la conservazione ambientale dell’Alto Adige. Tuttavia, gli inizi non furono facili: l’istituzione del parco incontrò una significativa resistenza con ben 46 ricorsi, principalmente da parte dei rappresentanti del settore agricolo che temevano restrizioni e adempimenti burocratici, oltre al rifiuto iniziale da parte dei Comuni interessati.
In occasione della celebrazione del 50esimo anniversario svoltasi il 9 maggio al centro visite del Parco a Naturno, l’assessore provinciale Peter Brunner ha ricordato il coraggio di quella decisione. “Oggi siamo orgogliosi del fatto che qui tutela e valorizzazione vadano di pari passo”, ha affermato Brunner, evidenziando come lo scetticismo iniziale si sia trasformato in riconoscimento dei benefici apportati dal parco naturale.
Il sindaco di Naturno, Zeno Christanell, ha sottolineato come il Parco naturale Gruppo di Tessa sia ormai parte integrante della regione. Otto Comuni – Senales, Naturno, Parcines, Lagundo, Tirolo, Rifiano, San Martino in Passiria e Moso in Passiria – condividono la responsabilità di questa vivace area protetta, dimostrando come sia possibile realizzare una buona interazione tra uomo e natura.
L’anniversario ha rappresentato anche l’occasione per affrontare le sfide future. Valentin Schroffenegger, responsabile per il Parco naturale Gruppo di Tessa all’Ufficio Natura della Provincia, ha evidenziato le dimensioni e la complessità della gestione: con oltre 31.000 ettari e 2.857 metri di dislivello, il più grande parco naturale dell’Alto Adige richiede la manutenzione di oltre 470 chilometri di sentieri ogni anno, gestiti da un team di 14 persone che lavorano in media circa 60 giorni a stagione. La gestione dei visitatori, l’educazione ambientale e il cambiamento climatico rappresentano sfide sempre più complesse.
Il climatologo Georg Kaser ha tracciato un quadro della storia climatica degli ultimi 50 anni con il suo intervento intitolato “Cambiamenti climatici 1976 – 2026 – …”. Ha evidenziato come ci si trovi attualmente in piena fase di adattamento ai cambiamenti climatici, un adattamento diventato molto costoso ma inevitabile. Tuttavia, Kaser ha sottolineato che in molte parti questo adattamento avviene senza trasformazione, ovvero senza modificare il sistema sociale. “Si dimentica così che continuiamo a surriscaldare il clima”, ha avvertito. “Si tratta di uno sviluppo pericoloso, poiché la capacità di adattamento climatico sarà presto esaurita. La priorità assoluta deve quindi essere quella di fare di più per la tutela del clima”.
Nell’anno del giubileo 2026, visitatrici e visitatori potranno godere di un’offerta variegata. Una nuova mostra all’aperto con fotografie di grandi dimensioni dedicate al paesaggio, alla fauna e alla flora sul tema “50 anni del Parco Naturale” farà tappa a rotazione in tutti i comuni del parco. Le escursioni guidate invitano a vivere il parco naturale con tutti i sensi. In occasione dell’anniversario sono stati inoltre pubblicati una cartina escursionistica completamente rielaborata in scala 1:25.000, un opuscolo aggiornato e una nuova serie di cartoline sul Parco naturale Gruppo di Tessa, nonché il gioco “Parco Naturale – Acchiappafarfalle”.

