Di Luca Franceschi
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Le Commissioni Lavoro e Affari Sociali della Camera hanno ottenuto importanti risultati per la tutela del personale militare, grazie all’intervento del Movimento 5 Stelle che ha impedito un pericoloso arretramento nelle garanzie di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Durante la votazione delle modifiche alle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare, il governo aveva inizialmente proposto di escludere dalla definizione di “luoghi di lavoro” le aree destinate ad attività operative, emergenziali e addestrative dei militari.
L’azione parlamentare del M5S è riuscita a fare modificare questa impostazione, ottenendo che almeno per quanto riguarda le attività addestrative venga mantenuta la piena tutela del personale militare. Questo intervento ha scongiurato un grave pregiudizio che avrebbe potuto compromettere la sicurezza dei lavoratori del comparto.
La battaglia per i diritti del personale militare non si ferma qui. Il Movimento 5 Stelle continuerà a esercitare la propria vigilanza per assicurarsi che il ministro della Difesa rispetti il parere espresso dal Parlamento e che le tutele conquistate vengano effettivamente applicate.
Come sottolineato dalla capogruppo M5S in Commissione Affari Sociali, la prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro del personale militare rappresentano diritti irrinunciabili che non possono essere sacrificati sull’altare di presunte esigenze organizzative.
