Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Valentina Barzotti ha sollevato forti critiche nei confronti del governo riguardo alla gestione delle concessioni autostradali, denunciando quello che definisce “l’ennesimo tentativo opaco di aggirare le regole europee”.
Durante un’interrogazione in Commissione Ambiente, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti non ha fornito alcuna risposta, un comportamento che Barzotti considera “grave e inaccettabile”. La questione al centro della polemica riguarda la pre-notifica inviata alla Commissione europea per ottenere una proroga delle concessioni del gruppo Gavio in cambio di investimenti.
La deputata pentastellata ha sottolineato come questo rappresenti “il solito schema per evitare le gare pubbliche”, evidenziando però aspetti ancora più preoccupanti della vicenda. In particolare, Barzotti voleva chiarimenti su un possibile coinvolgimento della concessione A15 Parma-La Spezia, che include il prolungamento del Ti-Bre fino a Verona.
Questa specifica concessione presenta infatti un passato controverso, avendo già beneficiato in precedenza di una sanatoria senza gara a fronte di impegni mai rispettati. La Tirreno-Brennero doveva essere realizzata completamente in autofinanziamento, ma i lavori si sono interrotti dopo appena pochi chilometri, mentre nel frattempo i pedaggi continuavano ad aumentare.
Con la scadenza della concessione fissata per il 2031, Barzotti avverte che un’ulteriore proroga risulterebbe illegittima. L’operazione, secondo la deputata, rischia di trascinare con sé anche progetti discutibili come la Cremona-Mantova, definita “un’opera inutile e insostenibile, sia dal punto di vista economico che ambientale”.
La posizione del Movimento 5 Stelle è chiara: le concessioni pubbliche devono essere assegnate attraverso gare trasparenti e non mediante accordi opachi. Per questo motivo, Barzotti chiede che l’intera operazione venga fermata, riaffermando il principio della trasparenza nella gestione del patrimonio pubblico.
